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Tribunale, Gratteri non si fa illusioni

Tribunale, Gratteri non si fa illusioni

Il nuovo presidente: nel penale possiamo solo contenere i danni. E il procuratore lo accoglie così: benvenuto all’inferno

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PRATO. Un “benvenuto all’inferno” più serio che faceto ha accolto ieri mattina il nuovo presidente del Tribunale di Prato, Francesco Gratteri, nell’aula al secondo piano del Palazzo di giustizia. Quel benvenuto è stato pronunciato al termine del breve intervento del procuratore capo Giuseppe Nicolosi e fa riferimento alle gravi carenze di organico della giustizia pratese che ormai da decenni vengono denunciate senza ottenere risultati concreti.

Lo stesso Gratteri, dopo aver ascoltato il presidente facente funzioni Silvio De Luca, ha ammesso che la situazione è grave e ha evitato di fare promesse che non potrà mantenere. Dunque si impegna a conservare l’alto rendimento della giustizia civile e a contenere i danni nel penale, che è il settore più in sofferenza. In particolare pesa la recente assegnazione di tre assistenti giudiziari sui 57 destinati alla Toscana, il numero più basso tra i Tribunali regionali, frutto di scelte che pesano i cittadini residenti e non il carico di lavoro degli uffici giudiziari. «Una decisione inadeguata e in alcun modo condivisibile» ha detto Gratteri.

«Ero convinto che su Prato ci potesse essere davvero un’inversione di tendenza - ha aggiunto il presidente - ma mi sono dovuto ricredere». Di conseguenza, ha spiegato, nel penale si faranno meno udienze di quelle che sarebbero necessarie, per non mandare in crisi il sistema.

All’insediamento era presente anche il sindaco Biffoni, che ha augurato buon lavoro a Gratteri. «Siamo certi - ha detto - che la collaborazione tra istituzioni sarà proficua e che grazie alla guida del nuovo presidente potremmo sollecitare in tutte le sedi una risposta efficace alle problematiche del Tribunale». Le difficoltà del Tribunale di Prato, secondo Biffoni, sono legate a una cronica carenza di organico, ma la qualità del personale è di grande livello. Il carico di lavoro e il numero annuale dei fascicoli è notevole, ben superiore a quello di altri tribunali toscani e nazionali, e i criteri ad oggi adottati per la distribuzione del personale, in particolare dei cancellieri, non sono adeguati per dare risposte a un Tribunale che ha un bacino di riferimento piccolo - comprendendo solo Prato e Calenzano - ma che ha una quantità di lavoro notevole. «Da parte del Comune di Prato garantiamo la massima collaborazione, continuiamo a mantenere in distacco il personale della polizia municipale e a mettere in atto ogni azione proficua per sostenere il lavoro di tribunale e procura - sottolinea Biffoni - Il ruolo del presidente sarà fondamentale per darci le giuste indicazioni su come poter intervenire al meglio». (p.n.)

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