La manifestazione
Torna in S. Francesco il S. Giuseppe di Catani
PRATO. Torna alla sua originaria collocazione la tavola “Il patrocinio di San Giuseppe” all’interno della chiesa di San Francesco. L’opera era stata realizzata da Giuseppe Catani Chiti (pittore...
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PRATO. Torna alla sua originaria collocazione la tavola “Il patrocinio di San Giuseppe” all’interno della chiesa di San Francesco. L’opera era stata realizzata da Giuseppe Catani Chiti (pittore preraffaellita pratese) nel 1904 in concomitanza con i restauri della chiesa. L’autore realizzò appositamente per la chiesa due tavole: “Il patrocinio di San Giuseppe”, comunemente chiamata “La gloria di San Giuseppe”, e la “Transverberazione di Santa Teresa d’Avila”. L’opera con San Giuseppe (quasi due metri di larghezza e tre di altezza e sul cui sfondo si riconosce la città di Prato e il campanile della cattedrale) era stata tolta novant’anni fa e al suo posto era stata posta una tela raffigurante Santa Teresina di Gesù Bambino, opera della pittrice pratese Elena Pasquetti. Adesso a distanza di tutto questo tempo è stato deciso di riportare la tavola (conservata in convento) al suo posto originario. «Così – spiega Francesco Marchese del complesso monumentale di San Francesco – dopo un restauro durato due settimane la tavola è tornata nella sua collocazione. Il restauro è stato curato dal laboratorio Langianni e seguito da Lia Brunori della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Firenze Pistoia e Prato. Il costo è stato di tremila euro offerti da un benefattore che preferisce restare anonimo». Marchese annuncia anche altri restauri: «La tela di Santa Teresina sarà oggetto di ripulitura – spiega – quindi collocata nella cappella di sinistra della chiesa e pure la tavola di Santa Teresa d’Avila verrà restaurata». Poi Francesco Marchese si sofferma sull’opera di Catani Chiti, spiegando come «quella all’interno di San Francesco sia una delle più grandi e ricorda la Sacra famiglia della mano di questo autore conservata nel battistero di Siena». “La gloria di San Giuseppe” sarà una delle opere al centro delle visite guidate organizzate da “ArteMia”. «A partire dal 13 gennaio ogni secondo sabato del mese organizziamo delle visite (prenotazione obbligatoria al 3405101749, costo 10 euro) al complesso monumentale di San Francesco – racconta la presidente di ArteMia Veronica Bartoletti – Un modo per valorizzare questo gioiello e l’invito è rivolto sia ai pratesi sia ai turisti. All’interno delle mura del complesso – aggiunge Bartoletti – si racconta un pezzo di città. Faremo visitare la chiesa, il chiostro e poi la cappella Migliorati». La presidente di ArteMia accenna, quindi, ad alcune particolarità della chiesa come quella di custodire le spoglie mortali di Francesco di Marco Datini ai piedi dell’altare maggiore. All’interno della chiesa è sepolto anche il giureconsulto Geminiano Inghirami con un importante monumento funebre prima collocato nel chiostro. E poi ancora il pulpito dove si dice abbia predicato anche San Bernardino da Siena. La visita di ArteMia proseguirà nel chiostro e infine all’interno della cappella Migliorati, interamente affrescata da Niccolò Gerini.
(a.b.)
(a.b.)
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