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Prato

«Malato, ma fa l’arbitro»: chiesto il processo

«Malato, ma fa l’arbitro»: chiesto il processo

Un poliziotto è accusato di truffa ai danni dello Stato. Lui: il ginocchio mi faceva male davvero

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PRATO. Un poliziotto di 45 anni domiciliato a Prato e in servizio alla Questura di Massa rischia il processo con l’accusa di truffa ai danni dello Stato.

Secondo la Procura, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio, il poliziotto avrebbe presentato dall’agosto al dicembre del 2015 certificati medici che attestavano dolori a un ginocchio e per questo non si è presentato al lavoro ottenendo un congedo straordinario.

In realtà, sempre secondo la Procura, si sarebbe trattato di un malato immaginario, perché durante il periodo di assenza dal servizio avrebbe arbitrato diversi incontri di calcio, sia agonistici che amatoriali.

L’indagine è stata iniziata dalla Procura di Massa e poi gli atti sono stati trasmessi a Prato per competenza territoriale, perché i bonifici con lo stipendio del poliziotto venivano accreditati alla filiale di una banca che ha sede in città. La Procura contesta all’indagato un danno erariale di 27. 700 euro.

Il poliziotto, difeso dall’avvocato Gabriele Terranova, ha chiesto il rito abbreviato che avrebbe dovuto iniziare ieri alla presenza del pubblico ministero Laura Canovai (il titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli) ma è stato rinviato a una successiva udienza dal giudice dell’udienza preliminare Lippini.

L’avvocato difensore sostiene che il malanno denunciato dal poliziotto non era affatto immaginario, ma supportato non solo da certificati medici, ma anche da esami Tac. Il fatto che il poliziotto sia stato fotografato mentre arbitrava partite di calcio a 5 e calcio a 7 non dimostrerebbe che si è inventato il fastidio al ginocchio, in quanto, è sempre la tesi della difesa, per arbitrare quel tipo di incontri non è necessario dover fare grandi sforzi fisici. La questione, dunque, è tutta da decidere. I certificati medici sono stati firmati in gran parte dal medico curante del poliziotto, che però non è indagato. Agli atti ci sono anche i pareri della Commissione medica chiamata a decidere sulle infermità dei poliziotti, e anche questi darebbero atto di un problema al ginocchio.

Se poi il poliziotto “ci ha marciato” o è stato ingiustamente accusato per cose che non ha commesso, sarà il giudice a deciderlo alla prossima udienza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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