Il Tirreno

Prato

L’istituto Iama sostiene il progetto Prama

Il centro medico destinerà due euro per ciascuna prestazione effettuata da gennaio a giugno

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PRATO. L’istituto Iama di via Pistoiese sosterrà Ami Prato per il progetto Prama. Il centro destinerà due euro per ciascuna prestazione effettuata in regime privatistico nel periodo da gennaio a giugno 2018. «Siamo entusiasti di poter contribuire a questo progetto – illustra Antonio Cirri, presidente Cda Istituto Iama – ne condividiamo scopi e missione. Due realtà che vogliono investire sul nostro territorio per il benessere dei bambini e ragazzi. L’obiettivo è quello di raggiungere una cifra intorno ai 5. 000 euro».

«È un segnale di come il mondo dell’imprenditoria pratese può sostenere il nostro progetto – dice Claudio Sarti presidente Ami Prato – ci mancano gli ultimi accorgimenti per presentare il progetto definitivo entro la primavera in Comune e dopodiché iniziare a capire come poter assegnare i lavori. Finirà abbiamo raccolto 150 mila euro su un milione di euro come obiettivo. Il progetto è legato a quattro grandi spazi: arrampicata obliqua e verticale, spazio palestra, multisensoriale e teatrale e al primo piano, condiviso con Avis, verrà organizzata una sala polivalente che si affaccerà sul parco. Noi abbiamo anticipato il progetto parco urbano e il nostro obiettivo è quello di aprire prima che il parco urbano sia nato – continua Sarti – In questi mesi cercheremo di trovare il soggetto gestore con un bando aperto. Il sogno è quello del 2020. In questi due anni speriamo di poter utilizzare la palazzina per far socializzare le famiglie e per questo stiamo unendo i soggetti».

«L’obiettivo - conclude il presidente Sarti - è l’attività ludico motoria dove unire i tanti ragazzi cosiddetti disabili (quasi 900 i ragazzi con disabilità dai 0 ai 18 della provincia di Prato) con i loro compagni di scuola in questa struttura». «Astir condivide questa iniziativa e condividiamo le scelte fatte – spiega Lorella Giuntoli, presidente consorzio Astir – noi lavoriamo nel settore della disabilità e sui minori con varie problematiche e quindi vogliamo dare forza a questo progetto anche perché abbiamo anche noi delle idee che potrebbero unirsi a quelli di Ami Prato».

Vezio Trifoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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