Il dolore
lavori a scuola
I genitori della Galilei chiedono tempi certi
PRATO. I genitori rappresentanti di classe della scuola d’infanzia Galilei, i cui figli sono stati costretti a traslocare a metà anno per lavori, chiedono chiarezza a sui tempi dell’intervento...
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PRATO. I genitori rappresentanti di classe della scuola d’infanzia Galilei, i cui figli sono stati costretti a traslocare a metà anno per lavori, chiedono chiarezza a sui tempi dell’intervento programmato dal Comune. E stigmatizzano la scarsa trasparenza dell’operazione, annunciata il 1 dicembre con un foglio bianco, non intestato né timbrato, affisso all’ingresso della scuola. Nel foglio l’amministrazione chiedeva un incontro coi genitori per il 7 dicembre. Comunicazione «vaga e generica», lamentano i genitori, tanto che, vista anche la concomitanza di un ponte, a quella riunione hanno partecipato solo una quindicina di persone su 100. «Solo in quella sede ci è stato comunicato che dall’ 8 gennaio fino settembre, quindi ben 6 mesi di lavori, saremmo stati trasferiti in maniera perentoria». I rappresentanti si sono subito adoperati nel richiedere con forza un altro incontro con gli assessori di urbanistica Barberis e della pubblica istruzione Ciambellotti, per capire la reale entità dei lavori e proporre agevolazioni alle famiglie fortemente disagiate da questi trasferimenti. «Solo dopo le nostre insistenti richieste – proseguono i genitori – ci sono stati concessi 3 incontri e la possibilità di avanzare richieste per ridurre al minimo il disagio causato alle famiglie come servizio di trasporto bus, pre post scuola». Nell'ultimo incontro del 28 dicembre, ai genitori è stato comunicato verbalmente che i lavori sarebbero stati inferiori a quello che inizialmente pensavano e che quindi i tempi da sei mesi si sarebbero ridotti a due-tre mesi. L’assessore Barberis si è impegnato a far rientrare le sezioni al Galilei subito dopo Pasqua, annunciando una mail col crono-programma dei lavori. «Mail che ad oggi, 9 gennaio, ancora stiamo attendendo e attendiamo».
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