Attenzione
giustizia e polemiche
«Insensato l’accorpamento della sezione fallimentare»
PRATO. «È una decisione insensata e faremo di tutto perché non accada». Così il sindaco Matteo Biffoni commenta la previsione, contenuta nella riforma della legge fallimentare, che accorperebbe la...
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PRATO. «È una decisione insensata e faremo di tutto perché non accada». Così il sindaco Matteo Biffoni commenta la previsione, contenuta nella riforma della legge fallimentare, che accorperebbe la sezione fallimentare del Tribunale di Prato a quella di Lucca (insieme a Pistoia). Secondo il sindaco il carico di lavoro rappresentato dalle procedure di Prato, oltre cento ogni anno, non può essere trasferito a Lucca, con le immaginabili difficoltà anche logistiche per le parti interessate. Contraria anche la Camera civile degli avvocati di Prato che esprime «il proprio estremo disappunto e preoccupazione in ordine al futuro del nostro Tribunale».
«Raccapricciante per non dire stomachevole il modo che questo governo ha di trattare il distretto di Prato - scrive il consigliere Giorgio Silli (Forza Italia) - Prato, la città più industriosa della Toscana, la città con il maggior numero di imprese si vede scippare un pilastro fondamentale per la giustizia nel nostro distretto. Dire che siamo “becchi e bastonati’” è dire poco».
«Raccapricciante per non dire stomachevole il modo che questo governo ha di trattare il distretto di Prato - scrive il consigliere Giorgio Silli (Forza Italia) - Prato, la città più industriosa della Toscana, la città con il maggior numero di imprese si vede scippare un pilastro fondamentale per la giustizia nel nostro distretto. Dire che siamo “becchi e bastonati’” è dire poco».
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