Il Tirreno

Prato

Brucia palazzina, salvi per miracolo

Brucia palazzina, salvi per miracolo

I vigili del fuoco hanno raggiunto sei cinesi intrappolati al secondo piano in via Marini: un ustionato e quattro intossicati

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un ustionato e quattro intossicati dal fumo. È il bilancio del violento incendio che si è sviluppato, per cause ancora da accertare, ieri sera in una palazzina di via Marini, accanto al Bar Cimbalino.

Poteva finire molto peggio, se il tempestivo intervento dei vigili del fuoco non avesse consentito di raggiungere le finestre dell’appartamento al secondo piano, dove erano rimasti intrappolati sei cinesi. Uno di loro, un uomo di 46 anni, ha riportato ustioni al volto e alle mani, mentre altri quattro (due donne e due uomini) sono rimasti lievemente intossicati.

L’allarme è scattato alle 20,30 quando qualcuno ha visto uscire il fumo dall’appartamento al primo piano, dove vivono cinque persone di origine nordafricana. Tutti si sono messi in salvo con le proprie gambe. Uno di loro è stato il primo a essere sentito dai carabinieri nelle prime concitate fasi dell’intervento e ha detto che in casa non c’era più nessuno. Evidentemente si riferiva al suo appartamento, perché dopo qualche minuto si è capito che al piano di sopra c’erano ancora delle persone rimaste intrappolate dal fuoco e dal fumo. L’autoscala dei vigili del fuoco si è alzata immediatamente e gli occupanti dell’appartamento sono stati fatti salire sul cestello, mentre ancora il fumo usciva denso dalle due finestre che affacciano su via Marini. Sono stati momenti di grande concitazione, anche perché non era chiaro se all’interno dell’appartamento fossero rimaste altre persone.

L’ustionato ha ricevuto le prime cure all’interno di un’ambulanza della Misericordia, mentre i quattro intossicati sono stati sistemati sotto la pensilina della fermata del bus, in via Filzi, e collegati alle maschere dell’ossigeno. Le loro condizioni non apparivano preoccupanti. Una donna è stata poi inviata all’ospedale di Careggi, gli altri al Santo Stefano di Prato.

La strada si è riempita di sirene, lampeggianti e decine di curiosi, quasi tutti cinesi, venuti a vedere che cosa stava succedendo. La circolazione è stata interrotta su via Filzi e su via Marini per consentire le operazioni di soccorso.

Il medico e volontari di un’ambulanza della Pubblica Assistenza si sono piazzati accanto all’autoscala, perché si temeva che all’interno dell’appartamento al secondo piano fossero rimaste altre due persone. I vigili del fuoco hanno usato gli autorespiratori per ispezionare l’abitazione, dandosi il cambio, ma i primi a scendere hanno detto che non era possibile escludere la presenza di persone nella casa perché la visibilità era ridotta a 40 centimetri.

La verifica è andata avanti per circa mezz’ora prima che si potesse tirare un sospiro di sollievo: dentro l’appartamento non c’era più nessuno.

È toccato poi a un’altra squadra procedere con la bonifica degli ambienti e il definitivo spegnimento dell’incendio, sulle cui cause, come detto, i vigili del fuoco ancora non si pronunciano. Da quello che si è potuto vedere, è verosimile che le fiamme si siano sviluppate al primo piano della palazzina e poi si siano estese al piano superiore. Sul posto anche i carabinieri, che insieme ai vigili del fuoco invieranno una relazione al sostituto procuratore Francesco Sottosanti, titolare delle indagini.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa