Sicurezza
Allontanati due venditori abusivi di verdura
Hanno ricevuto un "Daspo urbano" perché lavoravano in un'area dove il commercio ambulante è vietato
PRATO. Due venditori ambulanti di verdure sono stati sanzionati con un "Daspo urbano" dalla polizia municipale perché hanno messo in vendita la propria merce su un'area dove quest'attività è vietata, tra via Becagli e via Marini, al Macrolotto zero. Si tratta di due cinesi che sono stati allontanati per 48 ore dal luogo di vendita.
Il Daspo urbano è stato introdotto l'anno scorso e consente al sindaco di allontanare persone che commettono irregolarità sul territorio comunale. In caso di mancato rispetto del provvedimento può scattare una segnalazione al questore, che può disporre un allontanamento più lungo col foglio di via.
L'ingente quantitativo di verdure sequestrate, spiega la Municipale, tipiche da coltivazione cinese (verdure a foglie, tuberi, zucche, cipolle) è stato smaltito in discarica, perché il pessimo stato di igiene e di conservazione della merce non ne ha consentito la devoluzione ad enti benefici.
I due venditori abusivi, cinesi ultracinquantenni, oltre a perdere l'interno carico di merce, sono stati pesantemente sanzionati. La polizia municipale ha applicato ai due trasgressori l'ordine di allontanamento per 48 ore dal luogo dove è stata commessa la violazione.
La polizia municipale ha inaugurato la procedura del Daspo urbano nel maggio dello scorso anno, quando lo applicò, anche in quel caso, a un venditore abusivo di 27 anni; allora fu uno dei primi casi in Italia di applicazione della norma prevista dal nuovo decreto sulla sicurezza urbana.
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