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Prato

Sezione fallimentare a Lucca: tutti contro l'accorpamento

L'ingresso del Palazzo di giustizia di Prato
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L'ingresso del Palazzo di giustizia di Prato

Il sindaco Biffoni: "Decisione insensata". Gli avvocati civilisti: "Preoccupa il futuro del Tribunale". Silli (Forza Italia): "Becchi e bastonati"

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PRATO. "E' una decisione insensata e faremo di tutto perché non accada". Così il sindaco Matteo Biffoni commenta la previsione, contenuta nella riforma della legge fallimentare, che accorperebbe la sezione fallimentare del Tribunale di Prato a quella di Lucca (insieme a Pistoia). Secondo il sindaco il carico di lavoro rappresentato dalle procedure di Prato, oltre cento ogni anno, non può essere trasferito a Lucca, con le immaginabili difficoltà anche logistiche per le parti interessate.

Contraria anche la Camera civile degli avvocati di Prato che ha diffuso la seguente nota: "La Camera Civile degli avvocati di Prato prende atto del testo licenziato dalla Commissione Rordorf sulla riforma della Legge Fallimentare, coordinato con la Legge Delega n. 155/2017. La previsione dell’accorpamento della sezione fallimentare del Tribunale di Prato al Tribunale di Lucca determinerà grandi disagi per i cittadini e inevitabili danni per tutta la categoria. Visto l’intento di parcellizzare il Tribunale di Prato, rendendolo una sede residuale, suffragato dall’assegnazione di soli tre cancellieri sui cinquantasette destinati ai Tribunali toscani, la Camera Civile non può che esprimere il proprio estremo disappunto e preoccupazione in ordine al futuro del nostro Tribunale".

Critiche arrivano anche dal centrodestra, col responsabile immigrazione di Forza Italia Giorgio Silli. "Raccapricciante per non dire stomachevole il modo che questo governo ha di trattare il distretto di Prato - scrive Silli in una nota - Anziché inviare rinforzi al personale del Tribunale, come più volte chiesto a gran voce dai sindacati, il governo preferisce, di soppiatto, togliere una costola fondamentale come la sezione fallimentare, costringendo dunque avvocati, commercialisti e periti pratesi ad un calvario non di poco conto. Prato, la città più industriosa della Toscana, la città con il maggior numero di imprese si vede scippare un pilastro fondamentale per la giustizia nel nostro distretto. Dire che siamo ‘’becchi e bastonati’’ è dire poco".

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