Il Tirreno

Prato

«Anche Prato è contendibile Va scelto il candidato giusto»

di Giuseppe Boi
«Anche Prato è contendibile Va scelto il candidato giusto»

La base vuole un nome che superi altri esponenti locali, ma l’uninominale alla Camera piace a Roma Bosi (in pole position) annuncia: «Proporremo a Renzi l’identikit di chi può trascinare l’elettorato»

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PRATO. Si parla di Prato ma è un modo di dialogare con Roma con un obiettivo chiaro: la candidatura a Montecitorio. Il Pd pratese annuncia un tour nei quartieri e nelle frazioni che, di fatto, dà il via alla campagna elettorale per le politiche. Un appuntamento complesso, non solo per il risultato elettorale, ma già dal dibattito, o forse meglio battaglia, sulle candidature. In particolare quale per il collegio uninominale alla Camera su cui, come anticipato dal Tirreno, puntano alcuni esponenti politici locali. Il più quotato è il segretario provinciale Gabriele Bosi che non conferma e non smentisce, «siamo tutti disponibili alla candidatura», ma sottolinea come «occorra scegliere un nome forte capace di trascinare alle urne il nostro elettorato».

Dunque non un personaggio a caso, perché anche quello di Prato è un «collegio contendibile». «Forse è messo meglio di altri, ma nulla è scontato», conferma Bosi. Il motivo è semplice: il Pd si trova tra due fuochi. Da una parte c’è il Movimento 5 stelle che, secondo i sondaggi, in Toscana toglie voti soprattutto ai democratici. Dall’altra c’è Giustizia e libertà, la spina a sinistra che fa male all’immagine e all’immaginario democrats ma potrebbe costare cara anche alle urne.

Serve dunque «il candidato giusto», ma i problemi nascono su quale sia il nome. Perché il collegio uninominale alla Camera sembra essere l’unica occasione a disposizione per esprimere un politico di espressione locale ma, nonostante «l’elezione non sia certa», quello pratese resta un collegio che può far gola alle scelte tattiche del Nazzareno (vedi articolo a destra).

Un bivio che Bosi, ma anche un outsider come il consigliere regionale Nicola Ciolini e tutto la struttura locale sanno di dover affrontare e sono consapevoli di potere e dovere giocare una partita importante. E non a caso il segretario provinciale detta la road map da qui alla scelta delle candidature: «La settimana prossima Matteo Renzi incontrerà i segretari regionali. Questi convocheranno le direzioni regionali a metà gennaio. Mentre a fine gennaio, primi di febbraio si riunirà quella nazionale. Prima dell’incontro regionale convocheremo una direzione provinciale per individuare i criteri che diano valore aggiunto alla candidatura pratese».

Insomma, Bosi vuole individuare «un identikit», magari simile al suo visto che ammette come «nella scelta abbia un suo peso chi si candida dall’altra parte», facendo riferimento all’altra anticipazione del Tirreno: la candidatura di Giorgio Silli, ex assessore e responsabile nazionale dell'immigrazione per Forza Italia.

Intanto la campagna elettorale è partita. E non a caso il discorso sulle candidature avviene a margine della presentazione del viaggio a tappe nella città (vedi articolo sotto). Un’iniziativa già vista in passato ma con protagonista la giunta. Ora a parlare è il Pd, accompagnato da sindaco e assessori. Insomma una serie di incontri elettorali utili tanto a sostenere un candidato locale, quanto qualche big nazionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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