La manifestazione
mezzana
Sequestrato il camper delle rom
Madre e figlia allontanate da via Picasso: «E ora dove andiamo?»
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PRATO. Djula Ahmetovic e la figlia Patrizia, due delle nomadi Rom che qualche mese fa sono state indagate con l’accusa di aver messo da parte una ingente somma in contanti pur senza avere fonti conosciute di reddito e successivamente sono state allontanate dagli alloggi messi loro a disposizione dal Comune, ieri mattina hanno ricevuto la visita della polizia municipale, che ha sequestrato il camper dove le due donne vivevano in via Picasso a Mezzana.
A Djula Ahmetovic, 70 anni, la Municipale ha contestato l’accusa di atti contrari alla pubblica decenza. Quanto al camper, la Municipale ha contestato a madre e figlia di essersi fermate in un’area dove non è consentito il campeggio. Di qui il sequestro del mezzo e l’allontanamento ai sensi del decreto 14 del febbraio 2017, il cosiddetto “daspo urbano”.
«Non sappiamo più dove andare a dormire - si lamenta Djula - Quel camper era l’unico tetto che avevamo e speriamo che ce lo rendano al più presto».
A Djula Ahmetovic, 70 anni, la Municipale ha contestato l’accusa di atti contrari alla pubblica decenza. Quanto al camper, la Municipale ha contestato a madre e figlia di essersi fermate in un’area dove non è consentito il campeggio. Di qui il sequestro del mezzo e l’allontanamento ai sensi del decreto 14 del febbraio 2017, il cosiddetto “daspo urbano”.
«Non sappiamo più dove andare a dormire - si lamenta Djula - Quel camper era l’unico tetto che avevamo e speriamo che ce lo rendano al più presto».
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