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Prato

Elezioni, si lavora a un duello Bosi-Silli

Elezioni, si lavora a un duello Bosi-Silli

Stanno prendendo forma le candidature in vista del 4 marzo, il collegio non è più blindato e la destra ci fa un pensierino

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PRATO. Antonello Giacomelli, Gabriele Bosi, Giorgio Silli, Gianni Del Vecchio. Sono nomi che tra meno di due mesi troveremo, tutti o in parte, sulle schede delle elezioni politiche per il rinnovo di Camera e Senato.

Sono ore e giorni febbrili per i partiti che si preparano alla battaglia delle urne, pur sapendo che probabilmente il 4 marzo non ci sarà un vincitore sicuro. E le liste stanno prendendo forma nelle segrete stanze delle segreterie o, per il Movimento 5 Stelle, nel segreto delle Parlamentarie.

Essendo quello di Prato uno dei pochi collegi uninominali della Camera nei quali il Pd può ragionevolmente sperare di portare a casa un deputato, è sul Pd che si concentrano le attenzioni e le ambizioni. In primo luogo quelle di Gabriele Bosi, segretario della Federazione provinciale. Il suo nome è in cima alla lista dei papabili per l’uninominale. Nel listino bloccato, invece, si dà per certo il nome di Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico, che da qualche mese è tornato a farsi vedere regolarmente in città. Se sarà in cima al listino, non ci sarà posto per altri pratesi. Per la Camera si era fatto anche il nome del consigliere regionale Nicola Ciolini, che però almeno a parole si tira fuori. L’incognita in questo caso è l’arrivo di un esterno, paracadutato da Roma, proprio perché il collegio pratese è particolarmente appetibile per i candidati Pd. Molto più difficile la corsa dei pratesi al Senato, visto che il collegio comprende anche Pistoia e lì ci sono due parlamentari uscenti, Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, pronti a riproporsi, dividendosi le camere.

«Alla Camera servirebbe un candidato espressione del territorio - avverte Lorenzo Rocchi, membro della segreteria - e sarebbe bene che il sindaco Biffoni lo chiedesse con forza al partito».

Anche perché da destra si prospetta un candidato molto legato al territorio come Giorgio Silli, ex assessore e responsabile nazionale dell’immigrazione per Forza Italia. Silli ammette di essere a disposizioni, ma sa che molto dipenderà dagli equilibri di coalizione e dall’incontro del 9 gennaio tra Berlusconi e Salvini. Sa anche che Prato non è esattamente un collegio blindato per il Pd, eroso ai fianchi dal M5S e da Liberi e Uguali. Dunque perché non provarci?

Quelli del M5S sono abbottonati. «Circola qualche nome ma non lo diciamo - spiega la consigliera comunale Silvia La Vita, che al pari degli altri due consiglieri non può candidarsi - Comunque non sono nomi in vista. Sapremo qualcosa di più a metà gennaio». Quando le liste scremate saranno sottoposte ai militanti e usciranno i veri candidati. Anche a sinistra, dentro Liberi e Uguali, il cantiere è aperto ma si vocifera dell’ex segretario Pd Gianni Del Vecchio, che dopo 15 anni potrebbe ritrovare il vecchio avversario interno Giacomelli col quale si scornò prima dell’avvento del sindaco Romagnoli in una battaglia senza vincitori. (p.n.)

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