Il Tirreno

Prato

Diminuiscono i procedimenti pendenti

di Pasquale Petrella
Diminuiscono i procedimenti pendenti

Nel maggio 2015 erano circa quattordicimila, oggi sono diventati meno di un terzo: siamo a 6140 fascicoli con indagati noti

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il carico dei procedimenti penali pendenti si sta lentamente - ma con costanza - riducendo. E quando a maggio arriveranno due nuovi magistrati, così come promesso dal Ministero, che andranno a sommarsi a quelli attuali, le cose dovrebbero migliorare ancora di più per la Procura di Prato.

L’analisi che scaturisce dai dati forniti dal procuratore capo, Giuseppe Nicolosi, porta all’ottimismo. La procura sta lavorando con percentuali più che buone, a giudicare dai numeri.

Solo per prendere un termine di paragone si può dire che nel maggio del 2015 i procedimenti penali pendenti nei confronti di persone note, erano circa quattordicimila. Oggi sono diventati poco più di un terzo, ovvero 6140 (dato numerico aggiornato a ieri). Certo, nel mezzo bisogna dire che sono intervenute le depenalizzazioni di alcuni reati come la guida senza patente e il mancato versamento di contributi Inps che hanno di fatto scemato il numero iniziale di almeno duemila fascicoli. Ciò non toglie che la definizione dei procedimenti procede alacremente e lo dimostrano i dati degli ultimi tre mesi. Se a settembre scorso i procedimenti pendenti erano 7197 (come si vede nella vicina tabella), il 6 dicembre erano diventati 6316, nonostante nel frattempo fossero sopraggiunti altri 1915 fascicoli nuovi. E, a ieri i procedimenti pendenti erano 6140. Certo, ai procedimenti pendenti nei confronti di persone note, vanno aggiunti quelli verso ignoti o con notizie di ipotesi di reato che solo potenzialmente possono trasformarsi in fascicoli articolo 21, e allora i numeri diventano di nuovo enormi. Ma è sugli altri che si misura l’efficienza della Procura di Prato e, a oggi, sembra che su tutti i fronti vengano date risposte con una certa solerzia.

Messi da parte i reati comuni o predatori, ovvero furti, rapine, resistenza a pubblico ufficiale e via dicendo... che non richiedono una specializzazione, negli altri settori il calo dei procedimenti penali pendenti negli ultimi tre anni è, in alcuni settori, vistoso come quelli contro le fasce deboli (stalking, maltrattamenti in famiglia, omesso pagamento degli alimenti… ) che sono scesi dai 508 del 2015 ai 379 del 2017; e quelli connessi al mondo economico-finanziario (fallimenti, bancarotte, usura…) che dai 485 di due anni fa, sono scesi a 295; e quelli legati al mondo del lavoro (infortuni, sfruttamento…) che da 1790 sono scesi a 1061. Più o meno stabili rispetto al 2016 i procedimenti pendenti in materia di ambiente e territorio che però avevano avuto una forte riduzione fra i 614 del 2015 ai 430 dell’anno successivo, nell’anno che si è appena chiuso ne sono rimasti pendenti 415.

Attualmente la Procura di Prato può contare su sette magistrati che hanno una media di novecento fascicoli a testa. Quando a maggio arriveranno i due nuovi magistrati la situazione dovrebbe finalmente far uscire la Procura di Prato da quella fascia di emergenzialità che l’ha contraddistinta negli ultimi anni.

Ovviamente, è bene ribadire che una procura efficiente non automaticamente significa una Giustizia efficiente. Per diventarla occorre che anche tutti gli altri uffici del Palazzo di Giustizia abbiano i mezzi e le giuste professionalità. Cosa che, purtroppo, non sembra desserci.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa