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La Briglia orfana di bancomat

La Briglia orfana di bancomat

Nella frazione di Vaiano si è formato un comitato per chiedere la riattivazione dello sportello alle Poste

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VAIANO. È un po’ la classica goccia che fa traboccare il vaso quella caduta a La Briglia poco più di una settimana fa. L’unico bancomat rimasto nella frazione vaianese, quello della ex Banca Popolare di Vicenza (la cui sede è chiusa già da qualche anno, ma che aveva mantenuto il servizio di prelievo automatico) da alcuni giorni, in seguito al passaggio a Intesa San Paolo, non è più attivo. In paese non è quindi più possibile prelevare e l’unica possibilità per ritirare del contante è prendere un mezzo e spostarsi verso Vaiano o Prato. Un disagio non da poco soprattutto per le persone anziane, che a La Briglia sono la maggior parte della popolazione. Eppure fino allo scorso agosto l’alternativa al bancomat della BpVi c’era, era lo sportello automatico dell’ufficio postale (il Postamat), fuori uso dalla scorsa estate, di cui i cittadini aspettano con ansia la riattivazione. Tanto che per sollecitarne la riparazione hanno dato vita ad un comitato. «È da mesi che alle Poste ci promettono che lo sportello automatico verrà sostituito con uno nuovo, ma ancora non si è visto niente» spiega Vittoria Fiammelli, tra le promotrici dell’iniziativa, che a La Briglia ha un negozio di generi alimentari. L’ufficio postale è attivo, ma al Postamat, che funziona sul circuito bancomat, è possibile prelevare anche con carte di credito, diversamente da quanto accade allo sportello. «Adesso che non c’è più nemmeno il bancomat se tutte le volte che dobbiamo prelevare siamo costretti a prendere la macchina e andare a Vaiano diventa un problema – continua Fiammelli –, soprattutto per le persone anziane». Il timore che serpeggia, dato che ci sarebbe stata una riduzione del personale, è anche quello che l’ufficio postale possa pian piano chiudere (come è successo a Fossato e Luicciana). È così che nei giorni scorsi è nato il comitato dei cittadini della Briglia, che si è dato come primo obiettivo una raccolta firme, effettuata negli esercizi commerciali del paese, con annessa lettera da indirizzare alle Poste per sollecitare la riattivazione del Postamat. «Per adesso siamo una ventina di persone – spiega Vittoria Fiammelli –, ma siamo certi di raccogliere a breve altre adesioni». All’attenzione del comitato ci sono anche altri problemi della frazione, come quello della viabilità: «Da quando è stato istituito il senso unico in via Steriola siamo prigionieri – spiega Silvano Agostinelli, residente a La Briglia –. L’unico modo per uscire dal paese è infatti passare da L’Isola, e la mattina ci vogliono anche più di 20 minuti per immettersi sulla 325». «Per uscire dal paese prima c’erano due strade, adesso una sola – aggiunge Fiammelli –, e questo ha tagliato le gambe a noi commercianti, perché nessuno passa più di qui. Aspettiamo a gloria la rotonda che dovrebbe essere fatta a L’Isola, ma, dopo tante promesse, nulla si è ancora mosso. A La Briglia è rimasto solo il degrado: edifici fatiscenti nel centro del paese, marciapiedi assenti e pochissimi esercizi commerciali». «La Briglia sta diventando un paese fantasma – avverte Agostinelli –. Eppure è la frazione più popolosa di Vaiano dopo il capoluogo – insieme a La Tignamica e Gamberame conta circa 2. 600 abitanti –. Nessuno crede più al futuro di questo paese. Le istituzioni ci diamo una mano».

Fabrizia Prota

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