Il Tirreno

Prato

Correntisti nel caos: Intesa chiede scusa

Luca Severini direttore regionale di Intesa Sanpaolo
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Luca Severini direttore regionale di Intesa Sanpaolo

Prato, il direttore regionale della banca Luca Severini, che ha inglobato la Popolare di Vicenza, chiarisce quanto sta accadendo in questa fase di transizione

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PRATO. Prima sono rimasti scottati dai comportamenti quantomeno “disinvolti” della Banca Popolare di Vicenza (al centro di inchieste giudiziarie), ora si trovano a vivere giorni d’inferno per il passaggio dei propri conti correnti dall’ex Bpvi all’Intesa Sanpaolo. Alle sacrosante proteste dei correntisti, di cui si è interessato anche il sindaco Matteo Biffoni, risponde Luca Severini, direttore regionale Intesa Sanpaolo. «In merito ai disagi che alcuni clienti possono aver incontrato recandosi in questi giorni presso la propria filiale – risponde Severini – Intesa Sanpaolo vuole ricordare che l’operazione di integrazione della clientela delle ex banche venete ha riguardato 1, 5 milioni di conti correnti e oltre 2, 2 milioni clienti. Le problematiche legate alla migrazioni sono state minime e per la maggior parte dovute ad una inevitabile maggiore affluenza, anche solo per motivi informativi, della clientela che ha influito, in queste prime fasi, sulla consueta operatività bancaria. Ci scusiamo per questi disagi e vogliamo rassicurare la nostra clientela che eventuali disservizi saranno tempestivamente risolti, riducendo al minimo i disagi e attivandoci per la sistemazioni delle operazioni». Nel dettaglio, ecco come Intesa Sanpaolo ricostruisce quando è accaduto nelle ultime settimane a causa dell’operazione di migrazione dei sistemi informatici delle ex banche venete sulla piattaforma di Intesa Sanpaolo.

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Codice Iban cambiato. «A fine settembre tutti i clienti – chiarisce la banca – hanno ricevuto una lettera che li informava dell’operazione e segnalava i passaggi operativi sui principali prodotti. Il codice Iban è stato cambiato, il cliente ha tempo di recedere dal contratto di conto corrente fino al prossimo 28 febbraio. Poiché la lettera informativa è stata mandata ai clienti a fine settembre, i clienti hanno quindi un ampio lasso di tempo, ben superiore ai 60 giorni canonici, per decidere se chiudere il proprio conto. Il cliente può continuare a utilizzare i moduli di assegni a sue mani fino ad esaurimento».

Accrediti e addebiti. Gli accrediti che perverranno in Intesa Sanpaolo con le vecchie coordinate, compresi quelli continuativi (es. stipendi e pensioni), saranno automaticamente indirizzati sulle nuove coordinate bancarie. Gli addebiti domiciliati, saranno automaticamente aggiornati affinché ogni addebito pre-autorizzato che pervenga in Intesa Sanpaolo sia eseguito con le nuove coordinate. In tutti i casi, i clienti sono invitati comunque a comunicare entro e non oltre qualche mese il nuovo codice Iban sia a chi dispone pagamenti a loro favore (ad es. al datore di lavoro) sia ai beneficiari dei pagamenti domiciliati (ad esempio al fornitore di energia elettrica)».

Home banking. «Per quanto riguarda il servizio di home banking – specifica la banca –, il cliente riceve tutte le informazioni che gli occorrono per usare il nuovo Internet banking. È chiesto di effettuare alcune semplici azioni che gli consentiranno di gestire l’accesso con il suo smartphone, o se ne è sprovvisto, potrà ritirare in filiale una chiavetta fisica.

Portafogli titoli. Il portafoglio titoli viene trasferito.

Carte di debito. Le carte di debito continueranno a funzionare fino al 31/03/2018, se pure con limitazioni relativamente all’importo massimo del singolo prelievo giornaliero (massimo 250 euro). Qualora il cliente lo vorrà, può sostituirle con le carte di pagamento Intesa Sanpaolo che consentono prelievi di 500 euro giornalieri. «L’evento di migrazione informatica – si sottolinea – non ha comportato alcuna conseguenza sul funzionamento e sull’operatività delle carte di credito detenute dai clienti. Le carte prepagate continueranno a funzionare fino al 30 marzo, anche se con alcune limitazioni».
 

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