Sicurezza
Numero chiuso al Buzzi: non più di 460 matricole
Prato, il preside Serniotti: «Abbiamo sempre accolto tutti ma ora non abbiamo scelta». Ogni anno si moltiplicano le richieste di iscrizioni ma gli spazi sono limitati
PRATO. Prima i più bravi a matematica e scienze o prima chi abita nella stessa città? Prima quelli che vivono fuori confine oppure prima quelli premiati dalla pagella di seconda media? Sono domande di una certa importanza su cui si gioca il destino di un adolescente che ha scelto per la sua formazione superiore l’istituto tecnico Buzzi, quello che ormai “scoppia” avendo dovuto formare a settembre 24 classi prime con 540 alunni. Tutti accolti ma per l’anno 2018/2019 si cambia musica: l’istituto di viale della Repubblica ha deciso di stabilire un tetto massimo d’iscritti. S’arriverà fino a 460 “matricole” (ed è una stima prudenziale) per un totale di 21 nuove classi prime, dopodiché stop. Di fatto scatta quel numero chiuso che era già nell’aria visto l’ultimo record d’iscrizioni per il noto istituto cittadino da sempre vivaio dell’industria tessile locale: una delibera del consiglio d’istituto approvata prima di Natale sancisce un limite massimo per il prossimo settembre in funzione dell’effettiva disponibilità di aule, oltre il quale bisognerà appunto procedere a una selezione. «Di fatto si può parlare di numero chiuso – conferma il preside Erminio Serniotti - Abbiamo sempre accolto tutti gli studenti, senza mai ricorrere a criteri di selezione in caso di domande eccedenti. Ma stavolta non abbiamo scelta». Il 2018 è alle porte e dal 16 gennaio prossimo i genitori potranno iscrivere i figli alle prime classi delle superiori sempre con la procedura dell’iscrizione telematica.
La decisione. Non è stata una decisione a cuor leggero ma il numero chiuso sembra una scelta obbligata in una realtà dove la capienza è al limite. D’altro canto, il testo della delibera è chiaro. «Il numero di aule a disposizione – si legge fra le righe - nonostante i lavori di ristrutturazione degli ultimi anni e di quelli previsti per l’estate 2018 con la realizzazione di una nuova palazzina, in base al previsto aumento di classi per i prossimi cinque anni, potrebbe comunque porre dei limiti alla possibilità di accogliere nuovi iscritti». Indiscusso l’appeal del Buzzi, una scuola che prepara bene sia al mercato del lavoro che all’università, sempre premiata dalle classifiche di Eduscopio: l’istituto che nel 2016 ha festeggiato 130 anni, è pilastro della formazione specializzata cara a Confindustria che di recente lo ha coinvolto nella campagna “È di moda il mio futuro”. Ben si capisce il boom delle iscrizioni che si moltiplicano di anno in anno.
I lavori. Non basterà la costruzione della nuova palazzina per tirare un po’ di sollievo. Il progetto esecutivo che ammonta a 214mila euro è pronto, devono essere appaltati i lavori dalla Provincia (si tratta dell’intervento di ristrutturazione del vecchio laboratorio conto terzi, tutto a spese della scuola). «Un’ala dell'edificio sarà pronta a settembre – prosegue Serniotti – e questo ci consentirà di avere delle aule in più. Ma anche calmierando il numero delle classi prime bisognerà fare i conti con le aggiunte progressive di seconde e terze. E i numeri non si possono gonfiare all’infinito».
I criteri. Sarà stilata una graduatoria che terrà conto della residenza in provincia di Prato (4 punti, 1 punto per chi risiede fuori provincia) anche perché nella zona non esistono alternative all’offerta formativa del Buzzi. Un altro punto in caso di fratelli e sorelle già frequentanti e una rosa di altri punteggi (da 1 a 8) in funzione della media in pagella riportata dallo studente a matematica, scienze e tecnologia (da inviare all’istituto). Detto altrimenti, se allo scrutinio finale di seconda media si ha un voto alto in queste materie, salgono le speranze per varcare la soglia dell’istituto Buzzi.
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