Proteste
Maxi sequestro di materiale pirotecnico a Prato, arrestato un imprenditore
I fuochi e i botti sono stati rinvenuti dalla guardia di finanza, che ha denunciato altri due uomini
PRATO. Quattocentodieci chili di materiale pirotecnico sequestrati dai finanzieri del comando provinciale di Firenze. I fuochi sono stati rinvenuti in diverse attività commerciali, ubicate tra il distretto industriale fiorentino dell’Osmannoro e Prato. I finanziari hanno proceduto all’arresto di un imprenditore cinese per detenzione illegale di materiale esplodente e alla denuncia di altri 2 cittadini cinesi per detenzione e vendita abusiva di fuochi d’artificio.
L’attività investigativa ha avuto origine dagli approfondimenti svolti dalle fiamme gialle fiorentine nel corso dei servizi di controllo economico del territorio e dall’analisi di alcuni messaggi inviati tra 2 gestori, poi denunciati, di 2 diverse attività commerciali ubicate nell’Osmannoro, e un comune contatto telefonico. I messaggi intercorsi tra questa utenza e i 2 cittadini cinesi acquirenti, inviati attraverso un’applicazione di messaggistica istantanea, invitavano ad iniziare la trattativa commerciale per l’acquisto, totalmente illecito, dei fuochi d’artificio, anche tramite numerose immagini fotografiche e video. I militari sono così riusciti a risalire all’intestatario dell’utenza telefonica, ovvero ad un imprenditore di origine cinese di Prato.
Intervenuti nell’esercizio commerciale dell'imprenditore, il personale del contingente anti terrorismo pronto impiego ha scoperto un’ulteriore ingente quantità di fuochi pirotecnici di elevata potenzialità distruttiva, posti sia in vendita nel negozio sia occultati all’interno dell'auto dell'uomo, oltre a 13.800 euro, frutto dell’illecita attività; l’imprenditore è stato, quindi, arrestato per detenzione illegale di materiale esplodente.
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