Sicurezza
prato libera e sicura
«Cinquecento firme per intitolare una ciclabile a Magni»
PRATO. Una raccolta firme per far intitolare un tratto della pista ciclabile a Fiorenzo Magni il ciclista, nato a Vaiano, per tre volte vincitore del Giro d’Italia. «Questa amministrazione si è...
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PRATO. Una raccolta firme per far intitolare un tratto della pista ciclabile a Fiorenzo Magni il ciclista, nato a Vaiano, per tre volte vincitore del Giro d’Italia. «Questa amministrazione si è opposta – spiega il consigliere Aldo Milone di Prato libera e sicura – perché l’associazione dei partigiani si è detta contraria, dato che Magni era fascista. Io sto parlando del Magni sportivo e dei meriti che ha avuto, non dell’uomo. Non solo – aggiunge Milone – nel 2014 Magni ha ricevuto dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il collare d’oro al merito sportivo, e Ciampi era un noto partigiano (spulciando, inoltre, si vede che Magni fu anche insignito del titolo di commendatore al merito della Repubblica, ndr). A Prato c’è una via intitolata a Gaetano Bresci, ’uccisore di re Umberto I) ma non si vuole dedicare un pezzo di ciclabile ad un campione dello sport. Nella città dove Fiorenzo Magni è morto, Monza, un palazzetto dello sport porta il suo nome e noi come Prato libera e sicura continueremo a raccogliere firme. Adesso siamo a quota 500, quando arriveremo a 1000 le consegneremo al sindaco». Il capogruppo in consiglio comunale di Prato libera e sicura traccia poi un bilancio delle cose che non vanno. «Adesso vengono stanziati 10milioni di euro per l’ampliamento dell’ospedale – dice Milone – sono anni che sostengo che la struttura è piccola. E il problema andava risolto a monte, quando il nosocomio venne progettato, non ora con questa nuova importante spesa e ricordo come ci apostrofò il presidente della Regione Rossi». L’ex assessore si sofferma, quindi, su quello che lui definisce un record negativo della città, il riciclaggio. «Le forze di polizia svolgono una grossa mole di lavoro – racconta – ma per le criticità di questa città ci vorrebbero organici adeguati. E quando si parla del grosso problema del riciclaggio la cosa, purtroppo, è fondata. Un esempio? Il negozio Corsi di via Garibaldi ora sequestrato. Ma per fare verifiche e approfondimenti è necessaria un’attività investigativa complessa e senza personale non si può affrontare». Infine, Aldo Milone si sofferma sulla questione profughi: «C’è un bando da 12 milioni di euro per l’affidamento dei servizi di accoglienza per i richiedenti asilo di cui il comune di Prato è capofila – termina il consigliere comunale – E pensare che il sindaco Matteo Biffoni e il suo vice Simone Faggi dicevamo che Prato era satura».
Azelio Biagioni
Azelio Biagioni
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