Sicurezza
Allarme smog: a Prato e a Poggio a Caiano blocco per i diesel Euro 2 e Euro 3
Il 2018 potrebbe inaugurarsi con una cappa di smog ancora più preoccupante. La riapertura delle scuole, infatti, produrrà ancora un maggiore congestionamento viario
PRATO. Blocco del traffico a Prato e a Poggio a Caiano a causa dell'elevata concentrazione delle polveri sottili Pm10. Lo prevedono due ordinanze sindacali emesse il 29 dicembre dai comuni di Prato e Poggio a Caiano. Bloccate nella Ztc a Prato, fino all'8 gennaio, le autovetture diesele Euro 2 ed Euro 3.
A partire da oggi, sabato 30 dicembre, fino alla mezzanotte di lunedì 8 gennaio 2018 a Prato il riscaldamento domestico dovrà essere limitato da 12 a 10 ore giornaliere e sarà vietata la circolazione di veicoli diesel Euro 2 e Euro 3 nella ZTC. Lo stabilisce l'ordinanza emessa stamani dal Comune a causa del superamento del valore limite del parametro delle polveri sottili PM10, in base a quanto prevede la Legge regionale 9/2010 sulla tutela della qualità dell'aria nelle aree urbane e la Delibera della Giunta Regionale Toscana 814/2016 sull'attivazione degli interventi contingibili urgenti da parte dei Comuni per il particolato PM10 nelle aree di superamento. Negli ultimi 7 giorni sono stati rilevati 5 superamenti del valore limite per la media giornaliera del PM10. Anche il Piano di Azione comunale in materia prevede l'emazione dell'ordinanza di restrizione in caso di raggiungimento del valore 2 dell'indice di elevata criticità per la durata di 10 giorni. Va specificato che in caso di condizioni meteo favorevoli e di rientro nei valori l'ordinanza sarà revocata.
Pertanto il periodo giornaliero consentito per il funzionamento degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio e a biomassa va ridotto da 12 a 10 ore, con l'esclusione di ospedali, cliniche o case di cura, scuole materne e asili nido. L'utilizzo di biomassa per il riscaldamento domestico è ammesso solo tramite impianti ad alta efficienza, fatte salve le abitazioni sdove non sono presenti sistemi alternativi di riscaldamento. E' obbligatorio inoltre spegnere i motori in caso di sosta prolungata. E' infine vietata la circolazione nell'area urbana della Ztc alle autovetture diesel Euro 2 e 3 (M1 non omologate Dir.98/69/CE e successive) e ai veicoli commerciali diesel Euro 2 per il trasporto merci N1, N2 e N3 identificati dal Codice della Strada all'art. 54 con portata fino a 35 quintali e oltre 35 quintali non omologati. Le eccezioni al divieto sono le stesse stabilite dall'Ordinanza 3783 del 2016 sulla circolazione dei mezzi più inquinanti(http://allegati.po-net.prato.it/dl/20161230113100990/ordinanza_2016_3783.pdf).
Le limitazioni alla circolazione saranno rese note anche attraverso i pannelli luminosi stardali del Comune di Prato. La Polizia Municipale effettuerà i controlli del caso per verificare il rispetto delle disposizioni.
La piana pratese e fiorentina cade quindi di nuovo sotto la cappa dello smog, nonostante le piogge di questi giorni. Soluzioni in vista non sembrano esserci. I giorni delle festività natalizie, i movimenti intensi di traffico auto e mezzi pesanti, fanno registrare ancora una volta dati preoccupanti, soprattutto sul versante delle polveri sottili Pm10 e Pm 2,5. Le polveri, si sa, sono il prodotto in particolare modo delle auto diesel e della combustione da riscaldamento. Il blocco del traffico, adesso, si estende anche ai comuni della provincia. Poggio in primis, anche se il blocco dei diesel euro 2 e 3 appare più una misura obbligatoria di legge che una effettiva manovra risolutiva, essendo auto ormai datate e in piccola misura ancora circolanti. La scorsa settimana, a Prato le Pm 10 e 2,5 hanno segnato record negativi. Alla centralina di rilevamento di via Ferrucci dal 22 al 27 dicembre, il display ha segnato sempre rosso acceso tanto da far arrivare le polveri Pm 10 alla quota di 95 nanogrammi a metro cubo.mentre le polveri Pm 2,5, hanno toccato il record il giorno di Natale arrivando a quota 129 nanogrammi a metro cubo (fonte Arpat). Codici rosso e arancione attivi sul fronte delle polveri sottili, che adesso si diffondono sull'area e se non ci saranno cambiamenti meteorologici significativi come vento e pioggia, il 2018 potrebbe inaugurarsi con una cappa di smog ancora più preoccupante. La riapertura delle scuole, infatti, produrrà ancora un maggiore congestionamento viario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
