Il Tirreno

Prato

disagi per il passaggio da bpvi a intesa sanpaolo 

«Bloccati versamenti e pagamenti»

«Bloccati versamenti e pagamenti»

La protesta di un artigiano ex correntista della Popolare di Vicenza 

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PRATO. Forti disagi per gli imprenditori pratesi a causa del passaggio tra Banca Popolare di Vicenza e Intensa Sanpaolo. Un passaggio che ha comportato non solo la chiusura di alcune filiali ma anche il trasferimento del sistema informatico da un istituto bancario all’altro. Chi vive sulla propria pelle questa fase delicata ha un diavolo per capello, come l’artigiano Gino Melani, titolare di una tessitura. «Non so più a che santo votarmi - racconta al Tirreno - la filiale di Galciana chiude e devo trasferire i miei cinque correnti sulla sede centrale di Prato. Il 18 dicembre ho portato allo sportello fatture per 81mila euro che però ho poi scoperto che non mi hanno accettato. Mi è anche ritornato indietro il pagamento dell’energia elettrica di 8.350 euro. Una situazione che sta paralizzando la mia attività di artigiano in quanto sono impossibilitato ad effettuare i pagamenti. Perché una banca mette così in difficoltà i propri correntisti?». Una fotografia della realtà molto diversa da quella che nei giorni scorsi aveva diffuso Intensa Sanpaolo, attraverso un comunicato, nel quale si informava che «le operazioni di integrazione nel Gruppo della clientela delle ex banche venete si sono svolte regolarmente e concluse. L’integrazione ha riguardato 721 filiali, di cui 118 sono state chiuse. Di queste 69 erano filiali ex Banca Popolare di Vicenza e le restanti 49 di ex Veneto Banca. Sono stati migrati 2,2 milioni di clienti e 1,5 milioni di conti correnti. Con l’integrazione informatica le filiali delle ex banche venete hanno adottato il modello organizzativo della Divisione Banca dei Territori che è strutturato per ‘territori commerciali’, Retail, Personal e Imprese, con l’obiettivo di focalizzare al meglio l’offerta dei prodotti alla clientela, valorizzando le competenze specifiche del personale appartenente alle reti commerciali. Sono state intraprese numerose attività di formazione del personale delle ex banche venete».

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