Sicurezza
L’influenza dilaga, code nelle farmacie
Massiccio afflusso di pazienti anche al pronto soccorso. Prosegue la campagna dell’Asl per le vaccinazioni
PRATO. Sono arrivati l’inverno e il freddo e con loro l’influenza. Male di stagione che, puntualmente, si presenta ogni anno. Il picco influenzale vero e proprio è previsto per le prossime settimane ma intanto sono già in diversi i pratesi alle prese con la febbre. In questi giorni le richieste nelle farmacie sono state per lo più per farmaci contro l’influenza. Lo confermano i farmacisti che abbiamo sentito. Come alla farmarcia Bottari in viale della Repubblica.
«Un incremento c’è – conferma il dottor Sergio Bottari – Ed è tipico di fine anno per le forme influenzali che colpiscono le persone. Siamo comunque abbastanza in linea con lo stesso periodo del 2016. Ecco allora che i medicinali più richiesti sono antipiretici, antinfiammatori e poi ci persone che accusano problemi gastrointestinali». Stesso discorso per la farmacia di Coiano in via Bologna dove anche qui, con le richieste di medicinali quali aspirine e tachipirine, sono in linea con lo scorso anno. E così pure alla farmacia di Mezzana in via don Pio Vannucchi. In questi giorni si è verificato anche un aumento di accessi al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. Il 26 dicembre le persone che vi hanno fatto ricorso sono state 400, di queste 316 sono state dimesse in giornata, 11 sottoposte a visita specialistica ambulatoriale e 35 ricoverate. Delle 316 rimandate a case si tratta soprattutto di soggetti affetti da patologie di tipo stagionale, come febbre e problemi legati all’apparato respiratorio. Sintomi che possono essere trattati dai medici di famiglia ma che in questi giorni di festa non erano attivi e che hanno ripreso l’attività solo la mattina del 27 dicembre. Ecco, quindi, spiegato l’aumento di pazienti al pronto soccorso e che erano in prevalenza anziani.
Vaccinazioni. Anche per questa stagione, la vaccinazione contro l’influenza è offerta gratuitamente per gli anziani di età pari o superiore ai sessantacinque anni e per le categorie a rischio. È comunque indicata per tutti i soggetti che desiderano evitare l’infezione e che non hanno controindicazioni specifiche. Nella campagna di vaccinazione antinfluenzale dello scorso anno (2016/2017) la copertura vaccinale antinfluenzale nei soggetti di età uguale o superiore a sessantacinque anni è stata di 62, 6% nell’area pratese; 54% nell’area empolese e Valdarno inferiore; 51, 1% nell’area pistoiese e Valdinievole e 55, 5% nell’area fiorentina e Mugello.
Anche la vaccinazione del personale sanitario ha una importante e positiva ricaduta nella protezione di tutta la popolazione. L’Ausl Toscana centro nei mesi scorsi aveva invitato i 15. 000 dipendenti a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale da effettuare nelle sedi di lavoro: ospedali, presidi territoriali, case della salute, Rsa.(a.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
