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Finanziamenti per 66 milioni alle imprese pratesi

PRATO. Prosegue con decisione la strategia di Credem di sostegno al tessuto economico italiano ed in particolare alle aziende che investono per crescere e concretizzare i loro progetti d’impresa. Nel...

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PRATO. Prosegue con decisione la strategia di Credem di sostegno al tessuto economico italiano ed in particolare alle aziende che investono per crescere e concretizzare i loro progetti d’impresa. Nel dettaglio, a livello nazionale, a metà novembre era già stato sottoscritto il 15% circa (con punte del 25% in alcune regioni) del plafond di 5,5 miliardi di euro di finanziamenti complessivamente resi disponibili dallo scorso mese di ottobre per le piccole e medie imprese clienti e potenziali nuovi clienti. Del plafond complessivo, che sarà disponibile fino a febbraio 2018, 2 miliardi di euro sono destinati alle imprese già clienti della banca e 3,5 miliardi alle imprese nuove clienti, in linea con la strategia di sviluppo e di crescita della clientela del Gruppo.

Del plafond complessivo nazionale, circa 66 milioni di euro di finanziamenti sono stati messi a disposizione di oltre 900 imprese, sia già clienti sia potenziali nuovi clienti, a Prato e provincia. Il Gruppo Credem a fine settembre 2017 ha aumentato i prestiti alla clientela del 6,9% a/a sovraperformando di oltre cinque punti percentuali il sistema che segna +1,19% nello stesso periodo(*), raggiungendo 23,5 miliardi di euro. Il Gruppo ha mantenuto inoltre la qualità dell’attivo ai vertici del sistema bancario con sofferenze nette su impieghi netti a 1,43% (dato a fine settembre 2017), meno della metà rispetto alla media di sistema pari a 3,82%(*). Il plafond di finanziamenti è rivolto ad un bacino potenziale complessivo di 77 mila aziende a livello nazionale, 48 mila già clienti e 29 mila potenziali nuovi clienti. In particolare il target è rappresentato da artigiani, agricoltori, liberi professionisti e piccole imprese, per gestire esigenze di liquidità, generalmente accentuate verso fine anno per il pagamento di tredicesime, acconti per imposte di fine novembre, anticipi Iva, oltre ad altre necessità finanziarie quali il finanziamento del magazzino o il pagamento anticipato dei fornitori. Il plafond disponibile complessivo è stato suddiviso per regione, in relazione al tessuto economico e al numero di aziende clienti.

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