Sicurezza
DERUBATA DI DIECI PAIA DI TACCO 12
Caro Biffoni, scusami se mi rivolgo a te, ma Babbo Natale non ha esaudito le mie richieste e non ha restituito le mie tacco 12. La letterina l’ho scritta in caserma, dai Carabinieri.In breve: sono...
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Caro Biffoni, scusami se mi rivolgo a te, ma Babbo Natale non ha esaudito le mie richieste e non ha restituito le mie tacco 12. La letterina l’ho scritta in caserma, dai Carabinieri.
In breve: sono stata derubata di circa 10 paia di scarpe tacco 12 e altro, ma non voglio tediarti. Come puoi immaginare, una barbiegirl che si rispetti ha un guardaroba consono e io, ligia ai precetti, ero aderente agli standard imposti. Purtroppo, qualche feticista non ancora in carico al servizio psichiatrico ha pensato bene di appropriarsi dei miei meravigliosi sandalini gioiello. Spero che lo sfavillio delle pietruzze luccichi su esistenze opache dedite a "lavori" nascosti. Sai Babbo, i miei Natali sono pratesi. La mia è la città di Datini, Malaparte, abbiamo ospitato/adottato D’Annunzio, Benigni e lo sconosciuto feticista dei miei piedini scintillanti. Penserai alla leggerezza della mia missiva, ma se provi a riflettere, la portata del lamento è più ampia. Prato è stata la città del piccolo miracolo economico, mezza Italia ha parenti a Prato, trasferitisi per motivi di lavoro. La moda italiana conosce bene il nostro distretto tessile. La città ha bruciato tanti record connessi ad un benessere diffuso. Nella mia città, il sogno imprenditoriale prendeva forma e “vestiva” sogni onirici. Anno domini 2017, vestiamo con prodotti che originano da sfruttamento, necessitiamo di canino (non da compagnia) per avventurarci nelle nostre stazioni ferroviarie e, magari, passeggiando, troviamo panetti pressati che non sono buoni per preparare il thè verde alla nonna. Mi dirai dei cambiamenti globali, mi dirai che non sono connessa, che una millennial 3.0 cavalca il dis-agio contemporaneo, ma io rimpiango quel clima che attendeva la mia nascita (sono trascorse 39 primavere).
Il Natale e le feste inducono riflessioni di vasta portata e il lamento si espande a macchia d'olio. Credi veramente che certi valori, quale l’amore in senso ampio possa cambiare declinazione? Io non lo credo. Sono fermamente convinta che un bacio d’amore debba essere umido e che sfiorare la pelle umana di chi amiamo sia il lasciapassare per un orgasmo molto più appagante della pelle dei sedili di una top car. Dobbiamo veramente illuderci che internauti con il prolasso dell’utero e ipertrofia prostatica possano appagare ataviche necessità su Facebook? Crediamo che nuovi amori possano nascere in chat? Non mi arrendo al “progresso”, per come mi viene declinato. Pretendo una rinascita che coinvolga tutti e che origini dall’amore, anche per la nostra città. Riappropriamoci di un sano orgoglio pratese, pretendiamo e facciamo qualcosa per una città sicura, pulita, che diffonda l'amore dei suoi abitanti. Buone feste a Biffoni (che ha un compito arduo da assolvere), ai miei concittadini pratesi e ai feticisti e non. P.s. La barbiegirl è una plurilaureata attonita dal declino della città e voleva precisare che, oltre alle scarpe dal garage hanno portato via la mia prima cartella, piena di quaderni e altri oggetti; la cartella l’ha trovata un signore del condominio vicino e, leggendo il mio nome, ha potuto consegnarla alla proprietaria.
Lettera firmata
In breve: sono stata derubata di circa 10 paia di scarpe tacco 12 e altro, ma non voglio tediarti. Come puoi immaginare, una barbiegirl che si rispetti ha un guardaroba consono e io, ligia ai precetti, ero aderente agli standard imposti. Purtroppo, qualche feticista non ancora in carico al servizio psichiatrico ha pensato bene di appropriarsi dei miei meravigliosi sandalini gioiello. Spero che lo sfavillio delle pietruzze luccichi su esistenze opache dedite a "lavori" nascosti. Sai Babbo, i miei Natali sono pratesi. La mia è la città di Datini, Malaparte, abbiamo ospitato/adottato D’Annunzio, Benigni e lo sconosciuto feticista dei miei piedini scintillanti. Penserai alla leggerezza della mia missiva, ma se provi a riflettere, la portata del lamento è più ampia. Prato è stata la città del piccolo miracolo economico, mezza Italia ha parenti a Prato, trasferitisi per motivi di lavoro. La moda italiana conosce bene il nostro distretto tessile. La città ha bruciato tanti record connessi ad un benessere diffuso. Nella mia città, il sogno imprenditoriale prendeva forma e “vestiva” sogni onirici. Anno domini 2017, vestiamo con prodotti che originano da sfruttamento, necessitiamo di canino (non da compagnia) per avventurarci nelle nostre stazioni ferroviarie e, magari, passeggiando, troviamo panetti pressati che non sono buoni per preparare il thè verde alla nonna. Mi dirai dei cambiamenti globali, mi dirai che non sono connessa, che una millennial 3.0 cavalca il dis-agio contemporaneo, ma io rimpiango quel clima che attendeva la mia nascita (sono trascorse 39 primavere).
Il Natale e le feste inducono riflessioni di vasta portata e il lamento si espande a macchia d'olio. Credi veramente che certi valori, quale l’amore in senso ampio possa cambiare declinazione? Io non lo credo. Sono fermamente convinta che un bacio d’amore debba essere umido e che sfiorare la pelle umana di chi amiamo sia il lasciapassare per un orgasmo molto più appagante della pelle dei sedili di una top car. Dobbiamo veramente illuderci che internauti con il prolasso dell’utero e ipertrofia prostatica possano appagare ataviche necessità su Facebook? Crediamo che nuovi amori possano nascere in chat? Non mi arrendo al “progresso”, per come mi viene declinato. Pretendo una rinascita che coinvolga tutti e che origini dall’amore, anche per la nostra città. Riappropriamoci di un sano orgoglio pratese, pretendiamo e facciamo qualcosa per una città sicura, pulita, che diffonda l'amore dei suoi abitanti. Buone feste a Biffoni (che ha un compito arduo da assolvere), ai miei concittadini pratesi e ai feticisti e non. P.s. La barbiegirl è una plurilaureata attonita dal declino della città e voleva precisare che, oltre alle scarpe dal garage hanno portato via la mia prima cartella, piena di quaderni e altri oggetti; la cartella l’ha trovata un signore del condominio vicino e, leggendo il mio nome, ha potuto consegnarla alla proprietaria.
Lettera firmata
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