Il dolore
Capodanno senza bòtti, ma è solo un consiglio
Prato, via alla campagna di sensibilizzazione del Comune. Gli animalisti: "Vanno vietati con un'ordinanza". La replica dell'assessore Faltoni: "Inapplicabile, andrebbe militarizzata la città".
PRATO. Nessuna ordinanza contro i botti di Capodanno ma una campagna di sensibilizzazione lanciata dal Comune su proposta delle guardie eco-zoofile Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) nucleo della provincia di Prato. “Perché nessuna ordinanza? Perché è inapplicabile – commenta l'assessore Monia Faltoni – Andrebbe militarizzata la città per farla rispettare. Ecco allora che preferiamo sensibilizzare le persone e far sì che evitino i botti”.
La campagna di sensiblizzazione si svolge attraverso volantini (che si troveranno negli esercizi commerciali) e manifesti affissi in vari punti della città e poi attraverso la divulgazione del messaggio sui social network. Due foto nei volantini; quella di una cane e l'immagine di un gatto e la scritta “Botti? No, grazie!”. “Il materiale – spiegano le guardie volontarie Vilma Gelli e Simonetta Valentini – è stato tradotto anche in cinese e portato nella zona dove vive la comunità orientale”.
L'assessore Faltoni ricorda, inoltre, come nel regolamento di polizia urbana si vieti l'uso indiscriminato di botti di Capodanno. Le guardie eco-zoofile forniscono poi alcuni consigli a chi possiede cani e egatti: “Non portateli nelle feste di piazze – spiega Simonetta Valentini - agli amici a quattro zampe gli scoppi dei petardi fanno paura. Teneteli a casa e se voi uscite, lasciate la tv accesa così che possa attutire il rumore dei mortaretti. Non lasciate cani e gatti nei giardini perché dalla paura per l'assordante rumore potrebbero scappare, il posto migliore è dentro casa anche per quegli animali che solitamente non sono abituati. Anche all'inizio del 2017 abbiamo ricevuto una quindicina di segnalazioni di cani che erano scappati in seguito ai botti di Capodanno".
E possono diventare un pericolo, perché attraversano la strada rischiando di finire sotto una macchina con conseguente danni per loro stessi e anche per il conducente della vettura. E se il 1° gennaio si fa la conta degli animali scappati, si fa anche quella delle persone che finiscono al pronto soccorso in seguito alle ferite riportate dallo scoppio dei botti. Si muove anche il Movimento animalista, per mano della sua responsabile provinciale Gianna Meoni, che ha chiesto al sindaco di vietare l'utilizzo di tutti i corpi esplodenti (petardi, mortaretti e altro materiale pirotecnico) per la sera del 31 dicembre. “La cosa – spiega Meoni – nel rispetto degli animali e anche ovviamente di noi umani”.
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