Il dolore
Fondazione Cariprato: togliamo gettoni e compensi
Desideriamo porgere al sindaco Matteo Biffoni la nostra chiave di lettura della vergognosa crisi che attanaglia la Fondazione Cassa di Risparmio. Tutto è legato, come sempre, ai soldi! Il presidente...
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Desideriamo porgere al sindaco Matteo Biffoni la nostra chiave di lettura della vergognosa crisi che attanaglia la Fondazione Cassa di Risparmio.
Tutto è legato, come sempre, ai soldi! Il presidente della Fondazione percepisce compensi, nella massima trasparenza, di circa 20mila euro annui e il Consiglio di Amministrazione e quello di indirizzo costano oltre 70mila euro annui. Tutti gli amministratori della Fondazione sono ben ricompensati.
Quindi ci viene il dubbio che nessuno voglia lasciare il proprio posto o che qualcuno voglia prendere il posto di presidente, anche per motivi economici e interessi personali, fregandosene della città.
Questo avviene anche in tutte le organizzazioni sindacali e di categoria.
È tutto regolare ma non alla luce del sole perché nessuno conosce bene le cifre in ballo quali gettoni di presenza, rimborsi (? ) e compensi di carica.
È per questo che le persone stanno perdendo la fiducia in chi li rappresenta.
Si sono tutti adeguati diventando come i politici.
Allora sindaco, non crede che per mettere pace nei vertici della Fondazione basterebbe togliere compensi e rimborsi per vedere subito tornare la pace?
Nella nostra città, solo gli amministratori dell’Arciconfraternita Misericordia, Croce D’Oro e Pubblica Assistenza non percepiscono niente per l’importante lavoro che svolgono per la città.
E lo svolgono anche con grande impegno e sacrificio, senza riportare a casa neanche un euro e magari rimettendoci sempre qualcosa.
Sperando che il nostro sfogo funga da stimolo, per il bene comune, inviamo auguri per gioiose prossime festività.
Alberto Lastrucci
Tutto è legato, come sempre, ai soldi! Il presidente della Fondazione percepisce compensi, nella massima trasparenza, di circa 20mila euro annui e il Consiglio di Amministrazione e quello di indirizzo costano oltre 70mila euro annui. Tutti gli amministratori della Fondazione sono ben ricompensati.
Quindi ci viene il dubbio che nessuno voglia lasciare il proprio posto o che qualcuno voglia prendere il posto di presidente, anche per motivi economici e interessi personali, fregandosene della città.
Questo avviene anche in tutte le organizzazioni sindacali e di categoria.
È tutto regolare ma non alla luce del sole perché nessuno conosce bene le cifre in ballo quali gettoni di presenza, rimborsi (? ) e compensi di carica.
È per questo che le persone stanno perdendo la fiducia in chi li rappresenta.
Si sono tutti adeguati diventando come i politici.
Allora sindaco, non crede che per mettere pace nei vertici della Fondazione basterebbe togliere compensi e rimborsi per vedere subito tornare la pace?
Nella nostra città, solo gli amministratori dell’Arciconfraternita Misericordia, Croce D’Oro e Pubblica Assistenza non percepiscono niente per l’importante lavoro che svolgono per la città.
E lo svolgono anche con grande impegno e sacrificio, senza riportare a casa neanche un euro e magari rimettendoci sempre qualcosa.
Sperando che il nostro sfogo funga da stimolo, per il bene comune, inviamo auguri per gioiose prossime festività.
Alberto Lastrucci
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