Il Tirreno

Prato

Multati sul bus otto bambini

Multati sul bus otto bambini

Avevano l’abbonamento ma non l’avevano “strisciato” e i controllori della Cap li hanno sanzionati

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PRATO. Se non suona il “bip” la tessera non vale. Poco importa che l’abbonamento sia in mano a una bambina di dodici anni: i controllorI della Cap non perdonano. E così sono state ventidue le sanzioni elevate nella giornata di mercoledì 20 dicembre, a bordo del'autobus speciale per le corse scolastiche partito da Tobbiana: dodici studenti erano sprovvisti di titolo di viaggio, due hanno esibito il biglietto cartaceo, otto avevano l’abbonamento trimestrale prepagato.

Si tratta della carta mobile da “strisciare” alla macchinetta. Ma evidentemente gli otto ragazzi non l’hanno fatto. «Ci vuole coraggio a multare una bambina di 12 anni», si sfoga una mamma che ha affidato la sua protesta al Tirreno. Abita a Casale e sua figlia che frequenta la scuola media “Leonetto Tintori” di Iolo stava rientrando a casa con il bus intorno alle 14. La multa è “soltanto” di dieci euro ma non è quello il punto, secondo il genitore.

«Trovo assurdo sottoscrivere un abbonamento prepagato per tre mesi e pretendere che una ragazzina lo obliteri ad ogni corsa, per di più in un autobus che a quell’ora spesso è affollato», prosegue la mamma che parla a nome degli altri genitori. Da loro sono arrivate segnalazioni e proteste negli uffici della Cap. Ma la legge è legge, dicono in sostanza dalla coop dei trasporti. E quella cui s’appella la Cap è l’articolo 25, comma 2, della legge regionale 42 del 1998 che, spiegano dagli uffici di piazza Duomo, «prevede l’obbligo di obliterare il titolo elettronico ogni volta che si sale sul bus». «La verifica si è svolta regolarmente – fanno sapere da Cap – e non c’è stata nessuna contestazione a bordo del mezzo».

Ma i genitori non ci stanno. «Troppo facile rifarsela con dei ragazzini quando tutti i giorni si vedono salire sugli autobus gente che non paga i biglietti e rimane impunita», è l’obiezione della mamma residente a Casale. Quando gli autobus sono molto pieni inoltre può capitare che l’autista faccia salire gli studenti anche dalla porta centrale o da quella posteriore, da dove è praticamente impossibile arrivare alle obliteratrici collocate nella parte anteriore.

Maria Lardara
 

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