Il Tirreno

Prato

Giustizia al collasso, rinviati cento processi

Paolo Nencioni
Giustizia al collasso, rinviati cento processi

Prato, tre magistrati indisponibili in Tribunale, il quarto non ha il tempo di fare altro. Il giudice di pace tiene udienza in corridoio, infiltrazioni e ascensori rotti

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PRATO. Una caterva di processi rinviati, giudici costretti a tenere udienza nel corridoio perché l’aula è cadente, ascensori fermi, infiltrazioni nei corridoi. Lo stato strutturale della giustizia pratese che il prossimo 9 gennaio si troverà di fronte Francesco Gratteri, nuovo presidente del Tribunale, è desolante. Ma andiamo per ordine.

Cento processi rinviati. Sono almeno 100, ma il calcolo è per difetto, i procedimenti che ieri mattina, 20 gennaio, il giudice onorario Franco Borselli è stato costretto a rinviare per una concomitanza di circostanze sfavorevoli. Mai vista una folla simile nell’aula del monocratico al primo piano del Palazzo di giustizia. Decine e decine di persone tra avvocati, ufficiali di polizia giudiziaria e testimoni sono stati rimandati a casa perché Borselli si è trovato a smaltire quattro “ruoli”, compreso il suo, e ha potuto solo rinviare. Il giudice Silvio De Luca aveva un impedimento, il giudice Daniela Migliorati è in malattia e il giudice Angela Fedelino era impegnata nel processo sul Centro di Galceti a rischio di prescrizione. Risultato: Borselli ha dovuto rinviare anche i propri processi, perché non c’era il tempo di fare altro, con grande scorno di tutti coloro (soprattutto i testimoni che hanno dovuto assentarsi dal lavoro) che hanno fatto un viaggio a vuoto.

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Giudice senza pace. I giudici di pace, che tengono udienza più avanti lungo il viale della Repubblica, non se la passano meglio, anzi. Lo scorso 12 dicembre l’avvocato Eugenio Zaffina, presidente della Camera penale, ha fatto presente al giudice Vittorio Troili che l’aula nella quale si stava celebrando un’udienza penale cade letteralmente a pezzi. Ci sono evidenti infiltrazioni nel soffitto e calcinacci pericolanti. Per questo l’udienza è stata interrotta e la successiva, tenuta da un altro giudice, si è fatta nel corridoio. Tocca ai giudici spostare i mobili per fare spazio e rimetterli a posto perché pare che gli altri dipendenti non possano assolvere la mansione.

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Piove nel corridoio. Le infiltrazioni sono un problema anche a Palazzo di giustizia. È di pochi giorni fa una foto eloquente, con i vecchi quotidiani sparsi sul pavimento per assorbire l’acqua che era caduta dal soffitto. Un’immagine simbolo dei problemi del Tribunale.

Ascensori fermi da settimane. All’inizio di dicembre si è rotto il quarto ascensore del Palazzo di giustizia, l’unico superstite perché gli altri tre sono guasti da tempo. Le feste di Natale passeranno senza che il guasto sia riparato perché bisogna mandare un preventivo al Ministero. E anche il nuovo presidente del Tribunale dovrà farsi le scale per raggiungere il suo nuovo ufficio.

 

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