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Prato

Animali maltrattati Cade l’accusa per Tozzi

Animali maltrattati Cade l’accusa per Tozzi

L’ex direttore del Centro di scienze naturali di Galceti è stato assolto «Una sentenza che ci farà passare meglio il Natale, ma il Csn ora è un’altra cosa»

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PRATO. È una condanna che assomiglia molto a un’assoluzione quella inflitta ieri dal Tribunale presieduto dal giudice Angela Fedelino a Gilberto Tozzi, ex direttore del Centro di scienze naturali di Galceti. Dieci mesi di reclusione (pena sospesa) per la detenzione illegale di una carabina e assoluzione piena per l’accusa di maltrattamenti agli aimali che per decenni sono stati ospiti del Centro di Galceti. Assolti anche il figlio Saverio Tozzi e la moglie Deanna Lastrucci. Tutti e tre erano accusati di aver maltrattato in più occasioni gli animali del centro, che in conseguenza dell’inchiesta nata nel 2010 è stato costretto a sospendere l’attività di accoglienza e cura degli animali. Soddisfatti i difensori degli imputati, Alberto Rocca e Michele Nigro. Il pubblico ministero Egidio Celano aveva chiesto l’assoluzione di Deanna Lastrucci e Saverio Tozzi e aveva chiesto una condanna a un anno e 10 mesi per Gilberto Tozzi, anche per l’accusa di maltrattamenti agli animali.

«Dopo avere speso una vita per curare e proteggere gli animali - ha commentato Gilberto Tozzi subito dopo la lettura della sentenza - aver ricevuto un’accusa di maltrattamenti è stato un fulmine a ciel sereno. Questa sentenza di assoluzione piena per quel reato è una soddisfazione che ci farà passare un po’ meglio le feste di Natale. Il Centro di scienze naturali era un fiore all’occhiello non solo per la città ma anche per la regione e per l’Italia. Oggi è diventato una cosa che non ha più nulla a che vedere con la filosofia e gli stimoli di un tempo».

L’inchiesta condotta dall’allora procuratore capo Piero Tony e dal sostituto Benedetta Foti col supporto della Forestale e della polizia provinciale fece molto rumore all’epoca. Il Centro di scienze naturali fu sequestrato e la famiglia Tozzi, che lo aveva gestito per decenni, finì nell’occhio del ciclone. Nel corso del processo ha testimoniato un ex volontario del centro, che era stato allontanato e che, stando a quanto sostenuto dalla difesa, avrebbe promesso di “farla pagare” a Gilberto Tozzi. Bisognerà leggere le motivazioni della sentenza per capire se il testimone è stato giudicato credibile o meno dal Tribunale. Sta di fatto che l’assoluzione per i maltrattamenti arriva dopo sette lunghi anni e il Centro di Galceti non sarà mai più quello di prima.

Paolo Nencioni

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