Ladri tentano l’estorsione al derubato: quattro arresti
PRATO. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno arrestato lunedì per estorsione quattro cinesi di età compresa tra i 30 e i 50 anni, già conosciuti dalle forze dell'ordine. La vicenda parte da...
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PRATO. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno arrestato lunedì per estorsione quattro cinesi di età compresa tra i 30 e i 50 anni, già conosciuti dalle forze dell'ordine. La vicenda parte da una comune denuncia di furto presentata dalla vittima dell’estorsione, un operaio cinese di 37 anni, regolare e da molti anni residente a Prato.
Il giovane martedì scorso ha denunciato ai carabinieri di aver subito un furto sulla sua vettura, infatti alcuni sconosciuti nel corso della notte, dopo aver rotto il finestrino dell’auto parcheggiata sotto casa, gli hanno asportato una borsa con all’interno tutti i suoi documenti di identità (passaporto, permesso di soggiorno, patente ecc.). Quello che sembrava un banale furto purtroppo si è trasformato in una estorsione sabato scorso, quando il giovane ha trovato un biglietto manoscritto in mandarino con il quale gli proponevano di contattare un numero per avere indietro i documenti.
Contattati i malfattori, la vittima ha ricevuto una richiesta estorsiva: 500 euro in cambio dei documenti. Il giovane a quel punto ha deciso di presentarsi in caserma e raccontare tutto ai militari del Nucleo investigativo che hanno organizzato il servizio di osservazione per monitorare lo scambio di denaro. Lo scambio di denaro è avvenuto al Macrolotto e subito dopo i quattro cinesi sono stati arrestati.
Il giovane martedì scorso ha denunciato ai carabinieri di aver subito un furto sulla sua vettura, infatti alcuni sconosciuti nel corso della notte, dopo aver rotto il finestrino dell’auto parcheggiata sotto casa, gli hanno asportato una borsa con all’interno tutti i suoi documenti di identità (passaporto, permesso di soggiorno, patente ecc.). Quello che sembrava un banale furto purtroppo si è trasformato in una estorsione sabato scorso, quando il giovane ha trovato un biglietto manoscritto in mandarino con il quale gli proponevano di contattare un numero per avere indietro i documenti.
Contattati i malfattori, la vittima ha ricevuto una richiesta estorsiva: 500 euro in cambio dei documenti. Il giovane a quel punto ha deciso di presentarsi in caserma e raccontare tutto ai militari del Nucleo investigativo che hanno organizzato il servizio di osservazione per monitorare lo scambio di denaro. Lo scambio di denaro è avvenuto al Macrolotto e subito dopo i quattro cinesi sono stati arrestati.
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