Il Tirreno

Prato

I piccoli geni della media Convenevole

I piccoli geni della media Convenevole

Hanno vinto un bando nazionale e realizzeranno centraline per misurare le polveri sottili in cucina

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PRATO. C’è la mini centralina “fai da te” per misurare le impensabili polveri sottili che si sprigionano ai fornelli quando la mamma frigge. Piccoli dispositivi mobili, da portare a casa o in un marsupio, utili a monitorare le concentrazioni di anidride carbonica nell’aria. C’è il semaforo in classe che diventa rosso quando occorre cambiare l’aria e aprire le finestre. E c’è la lavatrice dei panni ottenuta con pezzi di cartone riciclato che i ragazzi hanno recuperato e assemblato. Roba da geni? No, è la nuova frontiera della scuola 4.0 che ha portato l’istituto comprensivo Convenevole da Prato ad aggiudicarsi il primo posto in Toscana, il quarto in Italia, vincendo il bando nazionale degli “atelier creativi” con 13.700 euro che sono arrivati dal piano della scuola digitale. La fabbrica delle invenzioni è collocata al piano terra delle scuole medie di via 1° Maggio e strizza l’occhio all’educazione ambientale tanto da chiamarsi “AmbientAzioni”. A portare avanti con passione questo progetto, che vede come partner Comune, Legambiente e l’Istituto inquinamento atmosferico del Cnr (oggi alle 9.30 l’inaugurazione con gli assessori Mariagrazia Ciambellotti, Benedetta Squittieri e Valerio Barberis), sono stati i docenti Lucia Petrà e Dario Gelo. L’una insegna tecnologia, l’altro matematica e scienza; Lucia è l’architetta che ha collaudato gli spazi dell’atelier creativo, Dario ha curato alla perfezione ogni dettaglio del progetto vincitore. I piccoli inventori in erba saranno così i 460 alunni della media Convenevole da Prato: ai più grandicelli, gli studenti di terza, sarà distribuito un kit specifico per realizzare mini centraline col sistema Arduino, capaci di rilevare grazie ad appositi sensori la presenza di agenti inquinanti come le temibili Pm10, Co2, temperature e umidità. L’atelier creativo diventa così un’officina dell’apprendere, palestra di creatività e nuove competenze, dove si sperimentano metodologie didattiche all’avanguardia. «Cerchiamo di stimolare negli studenti il pensiero computazionale – spiega il dirigente scolastico Stefano Pollino – Il tema dell’ambiente, da questo punto di vista, diventa il mezzo per raggiungere competenze di cittadinanza digitale». Un importante traguardo è quello tagliato dal comprensivo Convenevole da Prato visto che su 3.500 candidature presentate per il bando a livello nazionale, ne sono state finanziate 1.800: tra i primi quattro progetti selezionati, figura quello della Convenevole.

Maria Lardara

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