Attenzione
Prato pigra e grassa, ma giovane e lavoratrice
Presentati i risultati dell'indagine sugli stili di vita e sul profilo della salute. Multiculturalità ancora in aumento: il 16,6% dei residenti è straniero
PRATO. Multiculturale, giovane, con un alto tasso di occupazione ma pigra, con tendenza all’obesità e dedita, con percentuali superiori alla media regionale, a fumo e alcol. È la “fotografia” di Prato secondo i dati contenuti nelle indagini Profilo di Salute Area Pratese e Piano operativo socio sanitario, presentate ieri, 18 dicembre, in Comune da Luca Caterino (Federsanità Anci Toscana) e Michele Mezzacappa (direttore della Società della Salute), alla presenza dell’assessore alla Salute e sociali Luigi Biancalani.
Il Profilo di Salute è quel documento che raccoglie tutta una serie di informazioni utili a monitorare lo stato di salute della popolazione, i percorsi assistenziali e i servizi territoriali nell’area pratese. È uno strumento utile per conoscere il territorio e programmare gli interventi da attuare in ambito socio-sanitario. Sono state analizzate le condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali, quindi elementi come ambiente di lavoro, qualità del lavoro, disoccupazione, educazione, assistenza sanitaria, situazione alloggiativa, acqua e igiene, agricoltura e produzione di cibo, reti sociali e stili di vita individuali.
Dall’analisi emerge come Prato sia un territorio fortemente caratterizzato dalla multiculturalità e in cui il peso maggiore lo gioca il comune capoluogo: dei 254.608 residenti nella provincia il 75,6% risiede a Prato, di questi circa il 16,6% (tradotto in numeri 42.321) sono stranieri rappresentati di circa 124 diverse nazionalità. Quelle più rappresentate sono cinese (50,1%) e albanese (13,7%), seguite da quella rumena (9,7%), pakistana (5,1%) e marocchina (4,5%). L’area in linea generale continua a caratterizzarsi come un territorio “giovane”, registrando il più basso indice di vecchiaia (e quindi di invecchiamento) di tutta la regione, e uno tra i tassi di natalità più alti. La popolazione anziana è infatti composta da circa il 21,9% (55.668) del totale dei residenti, contro il 24,9% della regione. L’incremento dell’aspettativa di vita rappresenta sicuramente un fattore positivo che porta però con sé un incremento dell’incidenza di patologie cronico-degenerative legate all’età. Circa 4.500 anziani (8, 08%) sono non autosufficienti.
Disabilità. Per quanto riguarda il dato sulla disabilità, a Prato secondo dati Istat abbiamo un 5,6% della popolazione (14.287 persone) affetto da disabilità di diverso tipo (motoria, psico-sensoriale, cardio respiratoria). Di questi il 2, 8% è beneficiario di indennità per invalidità civile Inps.
Stili di vita. Alcuni elementi di criticità emergono per quel che riguarda gli stili di vita. Aumenta infatti, rispetto alla media della Toscana, la percentuale di popolazione obesa (12,17%) e la percentuale di popolazione non dedita ad alcun tipo di attività fisica (35,21%). Molto alta rispetto alla media regionale anche la quota dei fumatori (32,86%) e dei bevitori a rischio (19,96%).
Progetti. Dati alla mano ecco che entra in gioco il Programma operativo annuale 2018 che mette in campo una serie di provvedimenti nell’ambito socio-sanitario, socio-assistenziale, della violenza di genere e per la promozione e prevenzione. In ambito socio-sanitario previsti percorsi di inserimento lavorativo, assistenza domiciliare, e sostegno domiciliare per soggetti con disturbo dello spettro autistico e per le persone disabili o non auto sufficienti. Inserimento o reinserimento lavorativo anche per chi soffre di disturbi della salute mentale, che possono includere disturbi del comportamento alimentare o problematiche dovute al passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Progetti e iniziative di supporto anche per chi è affetto da problematiche dovute alla dipendenza, non solo da sostanze stupefacenti ma anche dal gioco d’azzardo. In ambito socio-assistenziale sono previsti progetti di inclusione sociale e accompagnamento al lavoro, servizi di assistenza domiciliare. Per contrastare la violenza di genere verrà avviato il “Progetto Rete Codice rosa” con accoglienza in strutture protette e il progetto “Arianta” che potrà contare su un finanziamento della Regione. Per quanto riguarda l’adozione di corretti stili di vita tra le azioni del Programma saranno previsti programmi in cui si educa all’importanza dello stretching muscolare, programmi per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe, programmi di attività per la promozione della salute a scuola.
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