Italia
L’autostrada dei quanti via alla sperimentazione con la task force Cnr
Nuova sede pratese per il Consiglio nazionale delle ricerche firmato un protocollo tra Comune e Università di Firenze
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un’autostrada dei quanti che corre su fibra ottica e serve per trasmettere dati, comunicare: inviolabile, super sicura, mai sperimentata prima per uso civile. E Prato ci scommette su. Ieri è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune, Cnr e Università di Firenze per dare il via alla sperimentazione. Presenti il sindaco Matteo Biffoni, il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, il rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei e il presidente del Cnr Massimo Inguscio. Grazie a questo tipo di sperimentazione, la prima a livello nazionale - il sistema è già testato a livello internazionale in campo militare e, ad esempio in Svizzera e Austria, tra istituti bancari - verrà creata una sede del Cnr a Prato nella quale opererà una task force in una sede ancora da definire. "La città di Prato sarà al centro di un investimento importante sul fronte della ricerca che è alla base del futuro della comunicazione - ha sottolineato il sindaco Biffoni - La sicurezza informatica e la tutela di dati e informazioni sensibili è la sfida che oggi i Paesi stanno affrontando, tanto che proprio nel 2018 la Commissione Europea varerà la Quantum flagship, che permetterà di sfruttare le tecnologie quantistiche per concreti benefici economici e sociali. La nostra città ha tutte le carte in regola per poter permettere a Università e Cnr di mettere a punto una rete civile urbana di questo tipo che coinvolga pubblico e privato».
La scelta di Prato è stata strettamente legata alla sperimentazione del 5g sul territorio: «Migliorare i servizi ad aziende e cittadini, migliorare la loro sicurezza, significa anche questo. La sicurezza informatica non è un tema di fantascienza, ma un’esigenza concreta alla quale la tecnologia può offrire risposte e con questa sperimentazione che sarà realizzata a Prato l’Italia sarà uno dei Paesi più all’avanguardia dell’Unione europea - ha affermato Giacomelli - La scelta del governo di investire sulla banda ultra larga in cinque città è legata all’obiettivo di fare dell’Italia un hub europeo che sfrutti la nostra capacità di fare ricerca».
La sperimentazione che partirà a Prato riguarda un sistema di comunicazione quantistica praticamente impossibile da decriptare, basato, appunto, sul trasferimento di dati che vengono scomposti alla partenza e ricomposti all'arrivo. Eventuali interferenze sul canale lasciano una traccia evidente ed è comunque impossibile intercettare l'intera comunicazione che "crolla" dopo poche righe. Per ora il tragitto massimo che il sistema di comunicazione riesce a coprire è di 80 chilometri e proprio l'estensione della rete è uno dei aspetti della ricerca sul campo che la task force pratese affronterà. Verranno messi in collegamento due enti: Comune e Asl, per esempio (con un bando per la realizzazione di quel tratto di fibra) e da lì partiranno ricerca e sperimentazione. Innumerevoli i campi di applicazione del sistema di comunicazione che potrà trovare sviluppo a livello internazionale: dalle banche, alla sanità, alla sicurezza
«L’Università di Firenze, grazie al contributo di eccellenza che il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare sta dando allo sviluppo delle conoscenze e delle nuove tecnologie basate sulla meccanica quantistica, potrà dare l’apporto della sua ricerca alla creazione delle infrastrutture per le comunicazioni del futuro – ha sottolineato il rettore dell’Università di Firenze Dei -. L’interazione della ricerca con il trasferimento tecnologico e la sinergia con il territorio permettono all’Università di raggiungere uno dei suoi obiettivi principali, contribuire a migliorare le condizioni di vita della società del domani».
«“L’Unione Europea nei prossimi dieci anni investirà sulle tecnologie quantistiche e sue diverse applicazioni oltre un miliardo di euro - conclude il presidente del Cnr Inguscio - Il successo italiano nelle tecnologie quantistiche a livello mondiale è merito dell’eccellenza scientifica e di ricerca, della determinazione, talento, creatività dei nostri ricercatori. La sperimentazione di Cnr e Università di Firenze a Prato è la prima a coinvolgere una pubblica amministrazione e, una volta messa a punto, potrà agganciarsi facilmente alla dorsale sperimentale in fibra ottica che partendo da Torino si diramerà fino a Matera passando anche per Milano, Firenze, Roma e Napoli».
La scelta di Prato è stata strettamente legata alla sperimentazione del 5g sul territorio: «Migliorare i servizi ad aziende e cittadini, migliorare la loro sicurezza, significa anche questo. La sicurezza informatica non è un tema di fantascienza, ma un’esigenza concreta alla quale la tecnologia può offrire risposte e con questa sperimentazione che sarà realizzata a Prato l’Italia sarà uno dei Paesi più all’avanguardia dell’Unione europea - ha affermato Giacomelli - La scelta del governo di investire sulla banda ultra larga in cinque città è legata all’obiettivo di fare dell’Italia un hub europeo che sfrutti la nostra capacità di fare ricerca».
La sperimentazione che partirà a Prato riguarda un sistema di comunicazione quantistica praticamente impossibile da decriptare, basato, appunto, sul trasferimento di dati che vengono scomposti alla partenza e ricomposti all'arrivo. Eventuali interferenze sul canale lasciano una traccia evidente ed è comunque impossibile intercettare l'intera comunicazione che "crolla" dopo poche righe. Per ora il tragitto massimo che il sistema di comunicazione riesce a coprire è di 80 chilometri e proprio l'estensione della rete è uno dei aspetti della ricerca sul campo che la task force pratese affronterà. Verranno messi in collegamento due enti: Comune e Asl, per esempio (con un bando per la realizzazione di quel tratto di fibra) e da lì partiranno ricerca e sperimentazione. Innumerevoli i campi di applicazione del sistema di comunicazione che potrà trovare sviluppo a livello internazionale: dalle banche, alla sanità, alla sicurezza
«L’Università di Firenze, grazie al contributo di eccellenza che il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare sta dando allo sviluppo delle conoscenze e delle nuove tecnologie basate sulla meccanica quantistica, potrà dare l’apporto della sua ricerca alla creazione delle infrastrutture per le comunicazioni del futuro – ha sottolineato il rettore dell’Università di Firenze Dei -. L’interazione della ricerca con il trasferimento tecnologico e la sinergia con il territorio permettono all’Università di raggiungere uno dei suoi obiettivi principali, contribuire a migliorare le condizioni di vita della società del domani».
«“L’Unione Europea nei prossimi dieci anni investirà sulle tecnologie quantistiche e sue diverse applicazioni oltre un miliardo di euro - conclude il presidente del Cnr Inguscio - Il successo italiano nelle tecnologie quantistiche a livello mondiale è merito dell’eccellenza scientifica e di ricerca, della determinazione, talento, creatività dei nostri ricercatori. La sperimentazione di Cnr e Università di Firenze a Prato è la prima a coinvolgere una pubblica amministrazione e, una volta messa a punto, potrà agganciarsi facilmente alla dorsale sperimentale in fibra ottica che partendo da Torino si diramerà fino a Matera passando anche per Milano, Firenze, Roma e Napoli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
