il sopralluogo della uil
Montagne di rifiuti e pozzanghere nel carcere di Maliseti
PRATO. Rifiuti gettati dai detenuti sotto le celle di media sicurezza, che si mischiano al guano dei piccioni. Altri rifiuti ingombranti accastati a montagne per essere smaltiti, ma mancano i fondi...
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PRATO. Rifiuti gettati dai detenuti sotto le celle di media sicurezza, che si mischiano al guano dei piccioni. Altri rifiuti ingombranti accastati a montagne per essere smaltiti, ma mancano i fondi per farlo. E poi cemento corroso che lascia spuntare le armature, pozzanghere sul camminamento, ambienti allagati. Sono solo alcuni dei problemi riscontrati dalla delegazione della Uil Pa Polizia Penitenziaria, durante la visita di mercoledì all’interno della casa circondariale la Dogaia, per verificare lo stato dei luoghi e degli ambienti di lavoro del personale e dopo un’assemblea la Polizia penitenziaria. A darne notizia è il segretario generale Angelo Urso il quale aggiunge: «Durante l’assemblea sono emerse preoccupazioni circa le ripercussioni che i tagli operati di recente sulla pianta organica dell’istituto avranno sulle loro già precarie condizioni di lavoro, tanto più che l’attuale organico di Prato lo si può definire virtuale per effetto di 43 distacchi fuori istituto a fronte di 3 in entrata, praticamente su 308 unità in forza ne sono presenti 268 con la presenza di 590 detenuti. Non sono mancate, inoltre, discussioni vivaci rispetto al fatto che il recente riordino delle carriere non ha rispettato le promesse del governo e il rinnovo del contratto di lavoro dopo 8 anni non trova ancora soluzione. Altre lamentele hanno riguardato la sospensione, da mesi, dei lavori di ristrutturazione, imbiancatura e sistemazione degli alloggi in caserma». Quanto ai rifiuti, la delegazione ha ricevuto assicurazioni da parte del direttore che i problemi verranno presto risolti mediante interventi già appaltati.
«Il carcere di Prato è una polveriera - commenta Giorgio Silli, consigliere comunale Forza Italia - ma non è questa la città che doveva essere oggetto di rinforzi di organico promessi dalla sinistra in tutti questi anni? Invece, incredibile a credersi, accade il contrario: sono annunciati tagli al personale della polizia penitenziaria».
«Il carcere di Prato è una polveriera - commenta Giorgio Silli, consigliere comunale Forza Italia - ma non è questa la città che doveva essere oggetto di rinforzi di organico promessi dalla sinistra in tutti questi anni? Invece, incredibile a credersi, accade il contrario: sono annunciati tagli al personale della polizia penitenziaria».
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