Gioco
Si sentono male in 50 dopo la cena in pizzeria
Prato, vomito, febbre e mal di pancia per i partecipanti alla serata: a tavola erano in 57. Il titolare del locale: «I camerieri hanno mangiato le stesse cose e stanno bene»
PRATO. La cena degli auguri di Natale è finita al pronto soccorso, per alcuni, e direttamente in bagno per molti altri. Vomito, febbre, mal di pancia e diarrea: questi i sintomi accusati da una cinquantina di persone che hanno partecipato a una cena organizzata dal Cgfs (Centro giovanile di formazione sportiva) mercoledì scorso in una pizzeria di Prato sud.
A tavola erano in 57, tutti iscritti ai corsi di nuoto adulti e acquagym, e quasi tutti, una cinquantina appunto, si sono sentiti male durante la notte e il giorno dopo (il conto l’hanno fatto sulle chat). In tre sono andati al pronto soccorso, gli altri se la sono cavata con un po’ di sofferenza in privato. Nessuno, a quanto sembra, ha segnalato il caso all’Ufficio igiene dell’Asl o al Nucleo antisofisticazione dei carabinieri, ma il sospetto di un’intossicazione alimentare è fondato, anche se nei referti del pronto soccorso non si parla di intossicazione.
Un’altra possibile spiegazione è che i partecipanti alla cena abbiano contratto un virus nella piscina che frequentano, ma l’ipotesi è esclusa da Martino Angelini del Cgfs: «Solo alcuni erano stati in piscina mercoledì, si è sentito male anche chi da giorni non frequentava l’impianto».
Il titolare della pizzeria, di cui non faremo il nome proprio perché non c’è certezza sulla causa dei malori, dice di avere la coscienza a posto: «Gli alimenti che abbiamo servito mercoledì sono gli stessi che abbiamo usato nei giorni seguenti, e nessuno si è sentito male giovedì o venerdì. Dirò di più. I miei camerieri hanno mangiato le stesse pizze servite poi ai commensali, e nessuno di loro ha avuto problemi. Lavoro con lo stesso fornitore dal 2012 e finora è andato tutto bene. Dunque sarei portato a escludere che i malori siano legati a quello che i commensali hanno mangiato a cena».
Il menù prevedeva antipasto di salumi e formaggi non molli, a seguire pizze. I partecipanti alla cena hanno sospettato proprio delle pizze, perché si è sentito male anche chi non aveva preso gli antipasti, ma anche su questo il titolare della pizzeria è scettico. «Mi sentirei di escludere - dice - che il problema sia il pomodoro. E’ un prodotto che viene conservato nelle latte e non è soggetto a deteriorarsi se è ben conservato. E poi, ripeto, lo abbiamo usato anche nei giorni seguenti ed è stato mangiato dai miei camerieri. Se fosse stato contaminato da qualcosa anche loro si sarebbero sentiti male e questo non è accaduto».
L’episodio ha suscitato decine di commenti su Facebook, ma nessuno si sbilancia sul nome del locale perché appunto non c’è la certezza che i malori siano stati provocati dal cibo.
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