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Prato

L’allerta si scolorisce Oggi riaprono le scuole

L’allerta si scolorisce Oggi riaprono le scuole

Flop delle previsioni meteo su Prato, disagi sui treni e all’aeroporto Biffoni: «Spero che non abbiano voluto scaricare le decisioni sui sindaci»

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PRATO. L’allerta meteo rossa annunciata nel pomeriggio di domenica si è rapidamente scolorita col passare delle ore, tanto che ieri all’ora di pranzo il sindaco Matteo Biffoni ha revocato l’ordinanza di chiusura per cimiteri, giardini, parchi pubblici e impianti sportivi. Per le scuole era ormai troppo tardi. Restano chiuse le piste ciclabili.

In effetti quella che doveva essere una mattinata da tregenda, stando alle previsioni del Centro funzionale della Regione, si è rivelata una normalissima giornata di fine autunno, con temperature miti e assenza quasi totale di vento.

Le emergenze erano altrove. Sulla linea ferroviaria tra Prato e Bologna, per esempio, dove sono stati soppressi molti treni a causa del gelicidio in montagna (l’acqua piovana che ghiaccia a contatto col terreno, in questo caso i binari) e sulla tratta tra Prato e Firenze, che ha risentito dei problemi sull’altra linea.

Disagi anche in Valbisenzio, ma per le piogge di domenica, che hanno provocato una frana sulla strada tra Montepiano e Barberino e il cedimento di una sponda del lago Fiorenzo, sempre a Montepiano, che si è in parte svuotato (vedi sotto).

E all’aeroporto di Peretola, dove, ma questa ormai non è più una novità, una decina di voli sono stati annullati a causa del vento.

Le conseguenze dell’allerta, invece, sono state pagate quasi totalmente da migliaia di famiglie pratesi che sono state costrette a fare i salti mortali per tenere a casa i bambini in età scolare organizzandosi coi nonni o prendendo un giorno di permesso.

Il quasi cessato allarme è arrivato alle 13,30 quando è stato diramato l’ultimo bollettino di valutazione delle criticità del Centro funzionale della Regione che ha confermato l’allerta rossa per rischio idrogeologico ma ha declassato a giallo il livello di allerta per il vento.

Per questo il sindaco ha revocato in parte l’ordinanza delle chiusure. La stessa cosa hanno fatto altri sindaci della provincia.

Le previsioni meteorologiche per oggi prevedono un miglioramento dello stato d’allerta, indicando solo livello arancione per rischio idrogeologico fino alle 6 del mattino e giallo per il resto della giornata: tutte le scuole saranno regolarmente aperte. Resta valida l’ordinanza di chiusura per le piste ciclabili per i tratti limitrofi ai tratti d’acqua fino alla loro completa pulizia. Il centro operativo comunale della Protezione civile è comunque rimasto aperto fino a mezzanotte per seguire l’andamento della situazione.

Si poteva fare diversamente? Si potevano cioè adottare misure meno severe e meno penalizzanti per la cittadinanza? Se lo chiede anche il sindaco Biffoni. «Partiamo da un dato di fatto - dice il primo cittadino - Domenica è arrivata una comunicazione molto precisa e allarmante che parlava di 36 ore di pioggia ininterrotta sul bacino dell’Ombrone Bisenzio. Non solo. Sapevamo che l’allerta rossa riguardava anche l’Emilia e la Liguria. Di fronte a una cosa del genere un sindaco non ha molte alternative, siamo obbligati a intervenire. O meglio, non siamo obbligati a chiudere le scuole, ma a garantire la massima sicurezza». E però qualche dubbio rimane allo stesso Biffoni. «Mi auguro - dice - che questa, da parte della protezione civile regionale, non sia stata un’operazione per scaricare le decisioni sui sindaci. Voglio continuare a pensarlo. D’altra parte noi non siamo tecnici e dobbiamo attenerci alle previsioni che ci comunicano. Altre volte abbiamo adottato misure meno penalizzanti per i cittadini. Stavolta era diverso, c’era un’allerta rossa e tutti gli amministratori si sono comportati alla stessa maniera».

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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