Attenzione
Cede la sponda, si svuota il lago
Sorpresa a Montepiano, ma nessun danno. Frana sulla strada per Barberino
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VERNIO. Le piogge cadute nel fine settimana hanno provocato il cedimento di una sponda del lago Fiorenzo di Montepiano, a Vernio, e l'invaso si è quasi svuotato. La scoperta è stata fatta ieri mattina con grande sorpresa dai residenti. Sul posto la polizia municipale e i tecnici del Comune per tenere sotto controllo la situazione.
A Montepiano calcolano che il livello del lago si sia abbassato di circa un metro e mezzo. Dopo le prime verifiche non si segnalano danni a cose o persone: l'acqua è defluita nel torrente Setta, che alimenta il lago, ed è andata a ingrossare il bacino del Reno.
«Sì, ha ceduto la sponda - conferma Luca Gualtieri, presidente della Pro Loco di Montepiano - Sapevamo che c'era una falla e il Comune aveva già stanziato fondi per procedere alla riparazione, ma non ce n'è stato il tempo. Per fortuna il torrente Setta ha ricevuto la portata d’acqua».
Il sindaco Morganti ha provveduto ad allertare il Genio civile idraulico e il Consorzio di bonifica Renana, territorialmente competente. «La situazione è monitorata e non ci sono pericoli per la popolazione» sottolinea il sindaco.
Ad accelerare il cedimento della sponda sono state quasi certamente le piogge cadute tra sabato e domenica, che hanno provocato anche una frana sulla strada provinciale che da Montepiano porta a Barberino, provocando la chiusura della strada.
«Per quanto riguarda la frana - spiega Morganti - ci penserà la Provincia e credo che servirà tutta la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) per risolvere la situazione, ma non è escluso che ci voglia più tempo. La viabilità alternativa passa dalla Torricella e dalla strada per Montecuccoli».
«Quanto al lago Fiorenzo, bisognerà aspettare che il terreno si asciughi e l’intervento è più complesso. L’acqua ha eroso gradualmente la sponda fino al cedimento. Da tempo avevamo segnalato la situazione al Consorzio e alla Regione chiedendo interventi di manutenzione, anche per i detriti presenti nel lago. Al momentono ci sono particolari rischi, anche perché nel lago ora c’è pochissima acqua».
Insieme all’acqua se ne sono andati anche i pesci, in gran parte carpe e cavedani. «Nei prossimi giorni cercheremo di recuperare quelli che sono rimasti» dice il sindaco. E poi bisognerà riportare il lago Fiorenzo a come era prima del cedimento.
Altro servizio a pag 9
A Montepiano calcolano che il livello del lago si sia abbassato di circa un metro e mezzo. Dopo le prime verifiche non si segnalano danni a cose o persone: l'acqua è defluita nel torrente Setta, che alimenta il lago, ed è andata a ingrossare il bacino del Reno.
«Sì, ha ceduto la sponda - conferma Luca Gualtieri, presidente della Pro Loco di Montepiano - Sapevamo che c'era una falla e il Comune aveva già stanziato fondi per procedere alla riparazione, ma non ce n'è stato il tempo. Per fortuna il torrente Setta ha ricevuto la portata d’acqua».
Il sindaco Morganti ha provveduto ad allertare il Genio civile idraulico e il Consorzio di bonifica Renana, territorialmente competente. «La situazione è monitorata e non ci sono pericoli per la popolazione» sottolinea il sindaco.
Ad accelerare il cedimento della sponda sono state quasi certamente le piogge cadute tra sabato e domenica, che hanno provocato anche una frana sulla strada provinciale che da Montepiano porta a Barberino, provocando la chiusura della strada.
«Per quanto riguarda la frana - spiega Morganti - ci penserà la Provincia e credo che servirà tutta la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) per risolvere la situazione, ma non è escluso che ci voglia più tempo. La viabilità alternativa passa dalla Torricella e dalla strada per Montecuccoli».
«Quanto al lago Fiorenzo, bisognerà aspettare che il terreno si asciughi e l’intervento è più complesso. L’acqua ha eroso gradualmente la sponda fino al cedimento. Da tempo avevamo segnalato la situazione al Consorzio e alla Regione chiedendo interventi di manutenzione, anche per i detriti presenti nel lago. Al momentono ci sono particolari rischi, anche perché nel lago ora c’è pochissima acqua».
Insieme all’acqua se ne sono andati anche i pesci, in gran parte carpe e cavedani. «Nei prossimi giorni cercheremo di recuperare quelli che sono rimasti» dice il sindaco. E poi bisognerà riportare il lago Fiorenzo a come era prima del cedimento.
Altro servizio a pag 9
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