La manifestazione
tribunale
Abusi sulla quindicenne Botta e risposta in aula
PRATO. Il perito nominato dalla Procura per stabilire se una quindicenne che racconta di aver subìto abusi sessuali dal padre, dallo zio acquisito e da un vicino di casa può testimoniare al processo...
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PRATO. Il perito nominato dalla Procura per stabilire se una quindicenne che racconta di aver subìto abusi sessuali dal padre, dallo zio acquisito e da un vicino di casa può testimoniare al processo ha concluso che la minore è in grado di testimoniare, ma il giudice dell’udienza preliminare Francesco Pallini ha rinviato a gennaio per valutare le osservazioni degli avvocati difensori, che sono di tutt’altro avviso.
La scabrosa vicenda è emersa a gennaio, quando si seppe che il sostituto procuratore Valentina Cosci aveva iscritto nel registro degli indagati tre uomini dopo aver raccolto il racconto della quindicenne. La ragazzina ha puntato il dito contro il padre, lo zio acquisito e un vicino di casa, dicendo di aver subìto abusi sessuali in più occasioni. In seguito al suo racconto il giudice minorile ha disposto l’allontanamento della minore dalla famiglia e la quindicenne venne a lamentarsi in redazione perché gli adulti, ora difesi dagli avvocati Michele Nigro, Giovanni Renna e Giovanni Sicigliano, erano ancora a piede libero. Alla prossima udienza il giudice deciderà se accogliere o meno le osservazioni degli avvocati e se la minore può essere sentita in incidente probatorio.
La scabrosa vicenda è emersa a gennaio, quando si seppe che il sostituto procuratore Valentina Cosci aveva iscritto nel registro degli indagati tre uomini dopo aver raccolto il racconto della quindicenne. La ragazzina ha puntato il dito contro il padre, lo zio acquisito e un vicino di casa, dicendo di aver subìto abusi sessuali in più occasioni. In seguito al suo racconto il giudice minorile ha disposto l’allontanamento della minore dalla famiglia e la quindicenne venne a lamentarsi in redazione perché gli adulti, ora difesi dagli avvocati Michele Nigro, Giovanni Renna e Giovanni Sicigliano, erano ancora a piede libero. Alla prossima udienza il giudice deciderà se accogliere o meno le osservazioni degli avvocati e se la minore può essere sentita in incidente probatorio.
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