Il dolore
Estra sponsor del Centro Pecci e socio sostenitore
Prato, la multiutility pratese porterà sostegno economico e tecnico al museo. Ora si pone però il problema del posto nel cda: i soci fondatori forse esclusi
PRATO. Il Centro Pecci diventa “extra”. La multiutility nazionale Estra ha infatti deciso di dare una mano alla cultura pratese, con una sponsorizzazione non occasionale, ma con un accordo triennale, che verrà sottoscritto nei prossimi giorni. Da sempre vicina al nostro territorio, perché fondata nel 2010 dalla multiservizi pratese Consiag e da altre due scietà toscane, Estra è impegnata in servizi chiave dell’economia, vendita di gas metano, Gpl, energia elettrica e telecomunicazioni, distribuzione di gas naturale, creazione di reti in fibra ottica, servizi energetici e nel 2018 verrà quotata alla Borsa di Milano. Fautore di questo accordo è Paolo Abati, direttore generale di Estra, che conosce da sempre le dinamiche del Centro Pecci, sia perché è stato assessore alla cultura, ma anche come consigliere di amministrazione durante la presidenza di Valdemaro Beccaglia.
Nel 2005 infatti l’allora Consiag spa. decise di contribuire fattivamente al museo, diventando socio sostenitore del Centro Pecci, versando un contributo finanziario annuale e Paolo Abati che era il presidente della multiservizi entrò nel cda dell’Associazione Luigi Pecci che gestiva il museo dalla fondazione. Impossibile elencare, anche limitandosi al solo territorio pratese, le sponsorizzazioni, spesso fondamentali, prima di Consiag e poi di Estra nella nostra realtà sociale, culturale e sportiva. In ambito sportivo basterà ricordare che c’era il marchio Consiag, come main sponsor, sulle maglie dei Cavalieri nella stupenda vittoria sugli irlandesi del Connach, davanti a 3500 spettatori, allo stadio del Lungobisenzio. La sponsorizzazione di Estra non sarà solo finanziaria, ma anche tecnica, per esempio verranno sostituite tutte le fonti di luce, e sono tantissime, del museo. La qualifica di socio “sostenitore” del Centro Pecci comporta l’ammissione nel cda della Fondazione, dov’è rimasto disponibile un solo posto dei 9 previsti dallo statuto.
Nei mesi scorsi i soci fondatori avevano presentato formale richiesta di ammissione, ma nonostante il gradimento del sindaco Matteo Biffoni, non era seguito un atto formale di accettazione da parte del collegio dei fondatori, formato dal sindaco stesso e dal presidente dell’Associazione Luigi Pecci. Quindi ora ci sono due richieste per un solo posto. Toccherà al sindaco trovare la soluzione, per non dover far rinunciare al Centro Pecci il notevole apporto finanziario, probabilmente più di 200 mila euro, di Estra, ma anche a quello, non solo economico, dei soci fondatori. Per quanto riguarda il programma del museo, finalmente il cda della Fondazione, oltre ad aver approvato il bilancio preventivo, ha dato l’ok alla mostra personale dell’artista inglese Marki Wallinger proposta dal direttore Fabio Cavallucci, allestita da febbraio prossimo fino a inizio giugno 2018.
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