Il dolore
Intrappolati nella stanza chiusa: scappare diventa un gioco
"Cerebroom" aprirà a giorni in via dei Sei, è la prima "escape room" di Prato: un'ora di tempo per risolvere una serie di indovinelli e trovare la via di fuga. L'idea di due ex studenti del Copernico: "Ma non è una roba per nerd"
PRATO. Immaginate di stare intrappolati sotto le rocce con i vostri compagni del corso di archeologia. Avete sessanta minuti di tempo e una serie di indovinelli da risolvere per trovare la tanto agognata via di fuga: inesorabile, nel frattempo l’orologio scandisce il tempo. Potrebbe essere il capitolo di un’avventurosa saga tv e invece siamo nel cuore del centro storico, al civico 4 di via dei Sei, dove due ventisettenni ex compagni del liceo Copernico si sono lanciati nell’impresa di aprire la prima “Escape Room”.
Marco Tasselli e Mattia Tommasi, i due giovani soci, l’hanno chiamata “Cerebroom” giocando col nome sullo sforzo di logica che deve compiere il cervello una volta che si varca la soglia della stanza del gioco di fuga, una vera e propria trappola senza finestre. Sì perché per tagliare il traguardo dell’uscita occorre scovare tanti indizi e trabocchetti nascosti nella stanza. Anzi, nelle stanze. Che sono due e possono ospitare, rispettivamente, squadre di giocatori da due a otto persone oppure da quattro a otto persone. In coppia o in gruppo, l’importante è che i partecipanti siano affiatati per sfidarsi in “De Crypta” e “In trappola”, le due prove che ci aspettano nella penombra a stanza rigorosamente chiusa.
«I giochi cambieranno ogni sei mesi: abbiamo avuto già molti feedback positivi prima di iniziare, segno che il gioco di escapologia piace a tutte le età», racconta Marco Tasselli che proviene dal mondo della somministrazione di bevande e alimenti, proprio quel settore che ha voluto evitare visto quanto è già saturo di pub e locali il centro storico. Innamorato della saga di Tolkien, Marco s’è messo in gioco con l’amico Mattia, è proprio il caso di dirlo. «Invece che un tagliere di salumi offriamo intrattenimento alle persone: in fondo, in centro abbiamo solo un cinema», sottolineano i due giovani imprenditori.
In quei 120 metri quadrati di ex fondo commerciale rimesso a nuovo e ritinteggiato di verde cobalto si può giocare dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 24 (chiuso il lunedì): è possibile prenotarsi anche attraverso il sito internet (www.cerebroom.it). Il fenomeno delle “escape rooms” è approdato in Italia dopo che la prima idea venne a un gruppo di programmatori della Silicon Valley nel 2006, ispirati all’opera di Agatha Christie: a Firenze ne esistono tre e “Cerebroom” è la prima sala a Prato. «Sbagliato pensare che sia una roba per nerd – precisa Marco Tasselli - Sono ambienti concepiti per stimolare il gioco di squadra e l’attività di mente». Lo spasso costa dai 40 euro per una coppia di giocatori ai 55 per quattro persone fino a 120 euro per otto persone. Il locale verrà inaugurato martedì 12 dicembre.
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