Il dolore
Garage della droga, arriva la condanna
PRATO. Un albanese di 29 anni, Alehano Peci, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione per il possesso di un ingente quantità di marijuana e cocaina al termine del processo con rito...
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PRATO. Un albanese di 29 anni, Alehano Peci, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione per il possesso di un ingente quantità di marijuana e cocaina al termine del processo con rito abbreviato che si è celebrato ieri davanti al giudice dell’udienza preliminare Francesco Pallini.
Peci fu arrestato dai carabinieri nello scorso mese di gennaio a Seano, dove abita insieme alla moglie. Da appena un paio di giorni era diventato padre e i carabinieri avevano raccolto un’informazione confidenziale in base alla quale il giovane albanese era al centro di una fiorente attività di spaccio. La droga, oltre 27 chili di marijuana e un chilo e mezzo di cocaina, era nascosta nel garage del condominio, in via Fratelli Cervi, ma in una parte teoricamente accessibile a tutti i residenti. Per questo i carabinieri organizzarono un appostamento per capire chi poteva accedere al deposito. La moglie di Peci fu vista scendere in garage, ma non toccò la droga, mentre il marito aveva la chiave del deposito e fu blocato mentre apriva il baule contenente i 27 chili di marijuana. Al garage di via Fratelli Cervi i militari erano arrivati grazie all’osservazione di una discreta attività di spaccio nei giardini della Pista rossa di Seano e nel parco Quinto Martini.
A Peci, difeso da Costanza Malerba e Federico Febbo, sono state concesse le attenuanti generiche, ma non prevalenti sull’aggravante dell’ingente quantità. L’uomo si trova ancora agli arresti domiciliari.
Peci fu arrestato dai carabinieri nello scorso mese di gennaio a Seano, dove abita insieme alla moglie. Da appena un paio di giorni era diventato padre e i carabinieri avevano raccolto un’informazione confidenziale in base alla quale il giovane albanese era al centro di una fiorente attività di spaccio. La droga, oltre 27 chili di marijuana e un chilo e mezzo di cocaina, era nascosta nel garage del condominio, in via Fratelli Cervi, ma in una parte teoricamente accessibile a tutti i residenti. Per questo i carabinieri organizzarono un appostamento per capire chi poteva accedere al deposito. La moglie di Peci fu vista scendere in garage, ma non toccò la droga, mentre il marito aveva la chiave del deposito e fu blocato mentre apriva il baule contenente i 27 chili di marijuana. Al garage di via Fratelli Cervi i militari erano arrivati grazie all’osservazione di una discreta attività di spaccio nei giardini della Pista rossa di Seano e nel parco Quinto Martini.
A Peci, difeso da Costanza Malerba e Federico Febbo, sono state concesse le attenuanti generiche, ma non prevalenti sull’aggravante dell’ingente quantità. L’uomo si trova ancora agli arresti domiciliari.
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