Sicurezza
Sgarbi "mattatore" alla presentazione del libro di Andrea Martinelli
Prato, il critico, nella sede di FarsettiArte, annucia la sua candidatura a prossimo ministro della cultura. L'attore Piero Baracchi ha letto brani tratti dal volume scritto dall'artista "Il volto, l'ombra, la memoria"
PRATO. Vittorio Sgarbi sorprende come suo solito. Sgarbi si è fermato a Prato per una sera, per presentare il nuovo libro del pittore pratese Andrea Martinelli "Il volto, l'ombra, la memoria". Ma le elezioni politiche sono all'orizzonte ed è stata una buona occasione per lanciarsi nell'agone della campagna elettorale. Dalla sede di FarsettiArte il critico, che ha messo in piedi la lista "Rinascimento", annuncia la sua candidatura a prossimo ministro della cultura: "Chissà, potrei prendere il posto a Dario Franceschini, se il centrodestra vincesse mi sentirei pronto per fare il ministro dei beni culturali".
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Tutto parte da una battuta. Piero Baracchi, l'attore che legge un brano del nuovo libro di Martinelli, è lo stesso che ha recitato alcuni pezzi dell'ultimo romanzo di Franceschini, "Disadorna", alla presentazione del libro del ministro. "E' molto più impegnativo leggere queste righe, hanno più tensione di quelle di Franceschini - scherza Sgarbi - potrei essere un buon ministro al posto di Dario". Il "professore" e critico d'arte è un fiume in piena ed esalta il volume di Martinelli: "In queste pagine emerge tutto il valore della sua opera pittorica, apocalittica e nichilista".
Andrea Martinelli ha ringraziato Sgarbi per la presenza, scrivendogli pure una dedica con affetto su uno dei volumi consegnati al critico. L'artista ha poi spiegato il senso ultimo della sua pubblicazione e della sua opera pittorica: "La ricerca, lo studio, il disegno dei volti degli altri per me è il tramite con cui interpretare me stesso, con cui ritrovarmi, con cui farmi autoritratto".
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"Il volto, l’ombra, la memoria. Pagine di diario 1992-2017” di Martinelli è una raccolta di scritti, a cura di Stefano Crespi, in cui rivivono le memorie indelebili di una carriera prodigiosa nel mondo dell'arte. Il pittore pratese rievoca gli incontri con Giovanni Testori e Piero Bigongiari. Si aprono improvvise pagine toccanti e intime dedicate alla storia della famiglia di Martinelli e alla nascita dell'impegno artistico nella città di Prato. Accompagnano gli scritti le significative testimonianze di Vittorio Sgarbi e di Mario Botta. L'incontro è stato organizzato dall'associazione Divisore70.
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