Il Tirreno

Prato

Reddito d’inclusione tremila famiglie in attesa

Dal primo dicembre si può presentare domanda ai servizi sociali del Comune I requisiti sono molto stringenti e ci sono limitazioni e alcune controindicazioni

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PRATO. Non di solo pane vive l'uomo, ma di questi tempi il rallentamento della crescita produce non pochi problemi economici a molte persone. A Prato, circa 3.000 famiglie potrebbero avere i requisiti per accedere alla misura del governo del cosiddetto reddito d'inclusione (Rei), che partirà dal 1 gennaio 2018 ma le cui domande possono essere già presentate allo sportello Spac di via Roma 101, assessorato alle politiche sociali, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, prendendo prima un appuntamento al numero verde 800 574 111 (gratuito da telefono fisso). Nel 2014 la Caritas pratese, attraverso i suoi sportelli e le sue attività, aveva detto che almeno 9.000 persone a Prato si trovavano al di sotto della soglia di povertà e solo pochi giorni fa il rapporto 2017, sempre della Caritas pratese, ha esposto una situazione che resta pesante; una situazione che vede gli italiani diminuire nella richiesta di soccorso economico, ma che fa aumentare una parte di cittadini stranieri, extracomunitari e comunitari come quelli provenienti dai paesi dell'est europeo. I numeri ancora, secondo i dati Isee il misuratore economico delle possibilità economiche di ogni nucleo familiare, non parlano in modo chiaro. Bisognerà contare le domande accettate al termine del mese, 31 gennaio. Ma le famiglie che possono avere accesso sono diverse migliaia.

Chi ha diritto al “rei”, reddito d'inclusione. La misura di sostegno economico voluto dal Governo presenta una serie di criteri inderogabili. Il "Rei" prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, dove il nucleo familiare si trovi in una delle seguenti condizioni: presenza di minorenni, persone disabili con almeno un genitore, donna in stato di gravidanza e persone con almeno 55 anni in stato di disoccupazione. È necessario essere regolarmente residenti in Italia da almeno 2 anni. Fondamentale è il valore dell'Isee, indicatore dello stato economico della famiglia e il valore Isre, il parametro in base al quale si calcola il reddito disponibile di un nucleo familiare. Il sostegno economico dura per un periodo non superiore ai 18 mesi e viene erogato mensilmente attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità. Metà dell’importo potrà essere prelevato in forma di contante. Per ottenere il contributo è necessario che il nucleo familiare aderisca ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in un percorso volto al superamento della condizione di povertà, per riconquistare gradualmente l’autonomia ai propri fabbisogni economici. Oltre ai requisiti economici e formali, il Comune di Prato ha adottato anche la misura di un colloquio personalizzato che viene appunto effettuato dai servizi sociali di via Roma. Non solo, quindi, una domanda cartacea con allegato l'Isee.

I benefici del “Rei”. Il reddito di inclusione, qualora accettato, comporta un assegno mensile in forma di card elettronica che è suddiviso per fasce e numeri componenti nucleo familiare, ossia I livelli mensili massimi del beneficio sono per i single 187,50 euro al mese, per 2 persone 294,38 euro, per 3 persone 382,50 euro, per 4 persone 461,25 euro, fino al massimo erogabile che è 485,40 euro per un nucleo di 5 persone. Prendere, quindi, appuntamento e poi presentarsi allo sportello dei servizi sociali con i seguenti documenti; copia di documento di identità valido; attestazione Isee in corso di validità; per i cittadini stranieri non comunitari, copia di titolo di soggiorno in corso di validità; copia certificazione medica attestante lo stato di gravidanza rilasciata non prima di 4 mesi dalla data presunta del parto, documentazione attestante lo stato di disoccupazione di un lavoratore di età pari o superiore ai 55 anni per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, con cessazione da almeno 3 mesi del beneficio della prestazione per la disoccupazione, ossia fine della Naspi; patto di servizio rilasciato dal Centro impiego.

I fattori che escludono dal reddito di inclusione. Ma ci sono anche le controindicazioni, limitazioni reali. Motivo di esclusione dal “Rei” può essere quello che nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo di autoveicoli e motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (fatti salvi autoveicoli e motoveicoli per persone disabili), e ovviamente, di barche. Nessun componente il nucleo deve essere beneficiario di strumenti di sostegno al reddito per disoccupati, Naspi o altro ammortizzatore sociale. Ogni pratica sarà seguita dallo sportello Spac di via Roma 101, con guida alla compilazione delle domande.

Alessandro Formichella

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