Sicurezza
verso il natale
Aperture straordinarie per tutti i supermercati
PRATO. Si firma per nome, Francesco. Del cognome lascia solo le iniziali. D’altronde, è meglio proteggere la propria identità quando si lavora per la concorrenza: così si presenta Francesco D.L. che...
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PRATO. Si firma per nome, Francesco. Del cognome lascia solo le iniziali. D’altronde, è meglio proteggere la propria identità quando si lavora per la concorrenza: così si presenta Francesco D.L. che abita a Prato. La sua lettera è uscita sull’ultimo numero dell’Informatore Coop, che arriva a 103.289 soci di Prato e provincia: fra le righe, Francesco esprime alla cooperativa l'ammirazione per la decisione di buttare giù la saracinesca almeno la domenica pomeriggio. «Vorrei sensibilizzare tutti voi a pensare solo un minuto all’impatto che hanno le domeniche lavorative su noi dipendenti sia per la qualità della vita, per i rapporti familiari e sull’entusiasmo verso il lavoro che si fa». Se è vero che da giugno Unicoop Firenze porta avanti la strategia di liberare il tempo della domenica dal lavoro creando opportunità culturali e di socialità fuori dai centri commerciali (vedi la carta cinema e l’accordo con il Maggio Musicale), da dicembre in poi fino al 6 gennaio 2018 non ci sarà più festa comandata che tenga. Per la grande distribuzione, come sempre nel periodo delle festività natalizie, sarà “bomba libera tutti” per effetto della liberalizzazione Monti. «Sì, è vero. Apriamo anche a Santo Stefano. Come alcuni discount, del resto», sottolinea Tommaso Signorini, proprietario dei punti vendita Conad a Prato. Che però preferisce capovolgere il ragionamento: «Diciamo che siamo chiusi il 25 dicembre e il 1° gennaio. Fanno ormai quasi tutti così». Come dire che ormai è prassi normale. «Grazie alle domeniche di apertura straordinaria – sottolinea Signorini - abbiamo creato occupazione: venti assunzioni a tempo indeterminato in più negli ultimi tre anni. Nonostante un certo accanimento della concorrenza, abbiamo continuato a investire sul territorio: abbiamo ampliato il punto vendita di Maliseti, ristrutturato i superstore di Fontanelle e Mezzana allargando il parcheggio di quest’ultimo con 60 posti auto in più». Se Natale e Capodanno restano per tutti intoccabili, a Santo Stefano rimarrà chiusa anche Pam. Alla Coop (Parco Prato e Valentini) si potrà fare la spesa anche la domenica pomeriggio del 24 e 31 dicembre ma per San Silvestro la chiusura è anticipata alle 18. “Concessione” accordata anche dalla Lidl che nelle domeniche di vigilia abbasserà la serranda alle 19 anziché alle 20. A casa i dipendenti di Esselunga il 25, 26 dicembre e 1° gennaio mentre per San Silvestro si stacca alle 19. «Nelle giornate di festa è possibile scioperare o astenersi dal lavoro – sottolinea il segretario della Filcams-Cgil pratese Alberto Santini - fermo restando che l’astensione non compromette l’aspetto retributivo. Alcune catene invece stanno raccontando ai dipendenti che, in caso di astensione, devono completare l’orario settimanale». (m.l.)
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