Il Tirreno

Prato

Settanta genitori (e qualche nonno) imbiancano le aule dei figli - Video - Foto

di Maria Lardara
Genitori imbianchini
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Genitori imbianchini

Prato, all’elementare Puccini si sono armati di scale e pennelli e hanno ritinteggiato 15 stanze 

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PRATO. Franco Jiang è un giovane babbo imprenditore. Poco importa che alla buon’ora gli avessero portato via l’auto in divieto di sosta per la pulizia strade: nel primo, freddo, sabato mattina di dicembre s’è presentato puntuale ai cancelli della scuola elementare Puccini, con tutti gli altri genitori armati di pennelli e vernici. Jiang ha a cuore che le classi dei suoi figli siano pulite e colorate. È lo stesso auspicio che esprime per la nipotina Giovanni Meoni, un nonno di Paperino. Eccolo a ottant’anni maneggiare nastro adesivo e la cassetta degli attrezzi. Meoni la butta sul ridere: «Se non ci fossero i nonni che società sarebbe?». Nell’impresa di ritinteggiare 15 classi di un intero plesso scolastico, tutti hanno messo qualcosa. I genitori hanno messo la manodopera, il Comune ha speso i soldi per comprare le vernici, la scuola s’è occupata della copertura assicurativa. E come in una piccola impresa di imbianchini, ognuno s’è messo al lavoro dividendosi per classe, mediamente cinque per ogni aula, dando mano in quelle classi più sguarnite di addetti. Alle 15 il lavoro era tutto finito e oggi, al suono della campanella, gli alunni della Puccini troveranno una bella sorpresa: davanti ai loro occhi, niente più intonaco rovinato e superfici grigie ma pareti colorate di verde al primo piano, giallo al secondo.

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Non è propriamente una novità il fai da te dei genitori per rifare il look alle scuole. Ci sono state altre esperienze in città: alla primaria Laura Poli, alle materne Villa Charitas e Munari, dove in passato i babbi si sono persino prodigati per riparare i giocattoli rotti. Ma un esercito così nutrito di genitori-imbianchini (circa 70) per risistemare un edificio intero come alla Puccini non s’era mai visto prima. Hanno dato il tocco finale che mancava in questa deliziosa scuola della zona Nord che aveva appena subìto degli interventi di riqualificazione energetica: rifatto il “cappotto” esterno e montati i nuovi infissi, con un investimento del Comune di 550mila euro. Ma la manutenzione interna, appunto, era rimasta fuori: la questione viene affrontata in consiglio di istituto, i genitori ne parlano nelle chat dei rappresentanti di classe già dalla scorsa estate. Alla fine decidono di farsi avanti e di proporsi come volontari per imbiancare.

«Oltre a rendere la scuola dei nostri figli più pulita, è bello unirsi lavorando tutti insieme per la stessa causa – spiegano i genitori Laura Liuzzi e Fabio Guarducci che fanno parte del consiglio di istituto - Questa è una comunità che ha voglia di partecipare educando i più piccoli alla cultura del bello». Un piccolo esperimento di cittadinanza attiva che serve a dare una lezione alle nuove generazioni. «Vuole essere anche un insegnamento anche per i nostri bambini», ammette Giuseppe Corbo, un altro babbo. Angeli del bello o genitori volenterosi, in un modo o nell’altro ci si rimbocca le maniche per consegnare ai bambini ambienti scolastici più decorosi.

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