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Prato

Nasce il marchio KmZero: per capi a base di lana rigenerata

Nasce il marchio KmZero: per capi a base di lana rigenerata

La nuova linea, ideata da Fabio Fontani e Fernanda Neri, verrà realizzata sotto l’egida di Pratotrade e dell’Astri. Nel progetto saranno coinvolti anche gli studenti del liceo artistico Brunelleschi

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PRATO. L’hanno chiamato KmZero, almeno per il momento, ma non ha niente a che vedere con l’agricoltura e la filiera corta. O meglio, una filiera c’è ma è quella tessile, quella di Prato che da oltre un secolo e mezzo ricicla e rigenera il cardato. E dall’intuizione di Fabio Fontani, manager del portale pratoexpo.com, e di Fernanda Neri, ex buyer pratese che per una vita ha lavorato in Cina e negli Stati Uniti, che sta per sbocciare un nuovo brand in città, “benedetto” dal consorzio Pratotrade e dall’Astri, la neonata l’Associazione Tessile Riciclato Italiana. Sì perché il marchio KmZero racchiude innanzitutto un messaggio etico e sociale, il tentativo di raccontare uno spaccato di economia circolare lungo il fil rouge del tessuto riciclato: una linea di capispalla a base di lana tutta rigenerata che vedrà la luce entro la primavera 2018 e che, ieri, è stata presentata di fronte a 70 studenti del liceo artistico “Brunelleschi” di Montemurlo. Una platea non casuale visto che KmZero sarà destinato agli studenti di 80 scuole di moda del mondo, dal Polimoda di Firenze alla Central St.Martin di Londra, tanto per citare alcune delle realtà più prestigiose.

«Lavorando per il portale pratoexpo.com (la vetrina dei tessuti pratesi promossa dal consorzio Pratotrade, ndr) – spiega Fontani – mi sono reso conto di come il distretto pratese stia piano piano perdendo la sua identità agli occhi delle principali scuole di moda nel mondo. Per questo abbiamo pensato a un marchio per promuovere una moda etica e consapevole com’è da sempre nelle corde di Prato». I primi campioni con l’utilizzo di lana riciclata pratese sono già stati sviluppati: sarà un prodotto tutto made in Prato con tanto di cartellino che lo evidenzi, dal tessuto al disegno che coinvolgerà gli studenti del liceo artistico, dalla confezione alla distribuzione con l’ausilio di operatori locali. Come primo passo sarà creata una start up attraverso il canale del crowdfunding, dopodiché KmZero viaggerà su una piattaforma di e-commerce attraverso un'apposita app per l’acquisto on line. «Studenti e influencer di tutto il mondo potranno acquistare capi della collezione – prosegue Fontani - ben sapendo che acquisteranno prima di tutto un concetto di moda etica e sostenibile». Non è un caso che il brand abbia anche il patrocinio dell’Astri che si sta dando molto da fare per ridare visibilità al distretto pratese come pioniere nel riciclo dell’abbigliamento usato. «Un’iniziativa molto interessante che guarda alle scuole di moda di tutto il mondo e che come Pratotrade siamo felici di patrocinare», aggiunge il presidente del consorzio Roberto Rosati. KmZero si declina in un modello da uomo e da donna nelle tonalità di grigio, marrone e scuro. E anche gli accessori come etichette e bottoni sono rigorosamente in materiale riciclato.

Maria Lardara

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