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Prato

Il biglietto del bus aumenta di 20 centesimi

Il biglietto del bus aumenta di 20 centesimi

La decisione della Regione, intanto Cap stringe un patto con Autolinee Toscane e investe: l’agenzia viaggi trasloca in via del Romito

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PRATO. L’ultima volta era aumentato di dieci centesimi, stavolta saranno venti. Dal primo luglio prossimo per salire a bordo di un autobus Cap toccherà pagare 1,50 di biglietto cartaceo, quello per la corsa singola, contro gli attuali 1,30. E pensare che l’ultimo ritocco all’insù era avvenuto soltanto nel 2015 (da 1,20 a 1,30). Aumentano anche gli abbonamenti annuali ma con l’introduzione di alcune agevolazioni per fascia Isee.

Tariffa unica. L’aumento, che interessa non solo Prato ma tutta la Toscana, è previsto da una delibera del consiglio regionale all’indomani dell’accordo raggiunto tra i Comuni capoluogo (contrari Livorno e Pistoia) durante la Conferenza permanente sul servizio bus. Una decisione che va a braccetto con la firma imminente del contratto ponte regionale di due anni (a partire dal gennaio 2018), in attesa che si sblocchi la gara per l’aggiudicazione definitiva del Tpl in Toscana, frenata da un ricorso al Consiglio di Stato che attende il parere della Corte di giustizia europea. Nel frattempo i due contendenti, Mobit (dove c’è Cap) e Autolinee toscane (dove ci sono i francesi di Ratp), hanno trovato un compromesso con la Regione per gestire insieme (in forma consortile) il servizio per il biennio 2018-2020, in modo da andare avanti con gli investimenti per l’acquisto di nuovi bus e procedere così alla tariffazione unica. Ma non ci sta la consigliera comunale pentastellata Silvia La Vita che chiama in causa il primo cittadino. «Perché anche il sindaco Biffoni ha avallato questa scelta? Il traffico e lo smog sono fuori controllo e l'uso dei mezzi pubblici va incoraggiato, non scoraggiato».

Cap investe. Mentre sfoggia alla stampa i locali nuovi di zecca della sede di Cap Viaggi, costola storica del gruppo Cap, il presidente Giuseppe Gori rivendica la scelta d’investire nonostante l’impasse della gara. «Presto assumeremo 40 nuovi autisti e negli ultimi mesi abbiamo anche incrementato il parco dei mezzi turistici con sei nuovi pullman di categoria Euro 6, frutto di un investimento pari a 1 milione e 800 mila euro. Questo dimostra la nostra volontà d’investire sui territori. Negli ultimi due anni – ammette - ci siamo trovati a gestire una situazione difficile per via della gara con il blocco degli investimenti sul parco bus, e a mandare avanti i servizi imposti con atti d'obbligo dagli enti locali». Il contratto ponte di due anni, almeno nelle intenzioni, dovrebbe dunque permettere di sbloccare questa situazione.

Il turismo vola. Dalle ceneri dell’ex officina Cap di via Vestri risorge la nuova sede di Cap Viaggi (finora era in viale della Repubblica): la famiglia Cap posa dunque un primo piede in quello che entro il 2022 diventerà tutto il quartier generale della coop di autotrasporti, dove traslocheranno anche gli uffici direzionali di piazza Duomo. Non solo i locali nuovi con una media prevista di cinquemila accessi all’anno ma anche il restyling del sito internet e del catalogo turistico per Cap Viaggi: il risultato è un’impennata di prenotazioni, dalle 11.700 nel 2016 alle 16mila nel 2017. E dietro l’angolo ci sono i gruppi in partenza per le gite dei mercatini di Natale (2500 persone). Sbagliato pensare che quelle organizzate da Cap Viaggi siano solo gite per pensionati: l’età media dei viaggiatori si è molto abbassata, grazie anche alla scelta di mete nuove come gli antichi borghi d’Italia e le mostre d’arte.

Un po' di storia. Era la fine degli anni ’60, quando Berta filava e i pratesi iniziavano a scoprire il gusto delle gite fuori porta, inizialmente quelle parrocchiali, con cui ha esordito Cap Viaggi. Oggi il tour operator del Gruppo fa partire ogni anno oltre 20.000 persone.

Maria Lardara

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