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la nuova gara 

No allo scuolabus per le medie da settembre si cambia

No allo scuolabus per le medie da settembre si cambia

PRATO. L’ultima gara s’era svolta sette anni fa. Poi, il trasporto scolastico è andato avanti a suon di proroghe, compresa quella fino a giugno 2018: il servizio dello scuolabus era ed è tuttora in...

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PRATO. L’ultima gara s’era svolta sette anni fa. Poi, il trasporto scolastico è andato avanti a suon di proroghe, compresa quella fino a giugno 2018: il servizio dello scuolabus era ed è tuttora in mano a Cap per la quale non s’è ancora risolta la partita per la gara regionale del trasporto pubblico in Toscana (deciderà la Corte di giustizia europea). È il motivo per cui il Comune non aveva ancora bandito la gara per il trasporto scolastico. Ma ora non si può più rimandare e sui banchi della commissione 3 e poi del consiglio comunale è finita ieri una delibera d’indirizzo per individuare le linee guida del capitolato d’appalto legato, appunto, alla maxi gara sul trasporto scolastico comunale.

Linee guida che, principalmente, sono due: la copertura del pulmino limitata agli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e ai bambini disabili, tagliando fuori le medie, e l’attivazione del servizio a fronte di un minimo di dieci richieste per ogni scuola di stradario (di fatto come avviene già). «In realtà la secondaria di primo grado non è più servita dal pulmino già dal 2016, per effetto del potenziamento delle linee Lam in alcune zone della città – fa notare l’assessora alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti in commissione - Una scelta che va nella direzione di sviluppare l’autonomia dei ragazzi». Sono 744 gli studenti che tutti i giorni salgono sul pulmino, garantito e gratuito anche a 24 alunni disabili: la spesa intera per le famiglie è di 30,50 euro andata e ritorno, 18,50 per un solo viaggio (previste agevolazioni in base alla fascia Isee). L’esigenza è dunque quella di una razionalizzazione del servizio che per il 90% è a carico del Comune senza diminuire le risorse stanziate in bilancio (l’importo annuale a base d’asta è sempre di 600mila euro). Ma il soggetto che s’aggiudicherà il trasporto a partire dal settembre 2018 (la gara sarà bandita a primavera) lo gestirà per cinque anni con possibilità di proroga per altri quattro: l’importo complessivo del servizio, spalmato sui nove anni, è quasi di 5 milioni di euro. Punteggi più alti per le aziende in grado di offrire investimenti sul parco mezzi visto che la maggior parte dei pulmini in circolazione risultata datata. (m.l.)

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