Attenzione
Ragazzo ucciso: arrestato anche il quinto minorenne
Prato, lunedì 27 si era presentato in Questura a Prato assistito dai propri legali, dicendosi estraneo ai fatti, ma secondo gli inquirenti avrebbe svolto il ruolo di "palo"
PRATO. E' stato arrestato anche l'ultimo dei presunti responsabili dell'omicidio di Hu Congliang, il giovane cinese ventenne trovato morto a Modena, che, nella giornata di lunedì, si era presentato in Questura a Prato assistito dai propri legali, dicendosi estraneo ai fatti. Gli ritengono che possa avere svolto il ruolo di "palo" durante l'omicidio.
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Il giovane sedicenne è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile di Modena in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Ufficio Gip del Tribunale per i Minorenni di Bologna su richiesta della Procura dei Minori di Bologna guidata dal Procuratore, Silvia Marzocchi.
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Sarebbe il giovane che, mentre gli altri quattro presunti autori abbandonavano l'appartamento di piazza Dante, dopo aver ucciso Leo, avrebbe distratto l'avvocato modenese, compagno della madre della vittima, che in quel momento si trovava in casa, ma in un'altra stanza. Il 16enne in questione si era presentato lunedì in questura a Prato, accompagnato dai suoi avvocati, spiegando di essere completamente estraneo ai fatti.
Ma l'atteggiamento di assoluta tranquillità del minorenne, quasi di spavalderia, e gli ultimi sviluppi delle indagini, hanno fatto scattare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale dei minori di Bologna su richiesta degli uffici della procuratrice Silvia Marzocchi, sempre dei minori. L'arrestato lunedì era stato denunciato a piede libero. Ora emerge invece che il suo ruolo sarebbe stato fondamentale, nell'uccisione di Leo, avendo avuto, pare, un ruolo da controllore dell'andamento delle cose dopo l'omicidio.
Gli altri quattro presunti autori, tutti minorenni, cinesi e residenti a Prato, sono in stato di fermo.
Venti anni, cinese, il ragazzo era stato nascosto dentro un borsone nel disperato tentativo di rendere più lontano possibile il momento del ritrovamento. La sua stanza da letto, in piazza Dante a Modena, era stata trovata in disordine. E da subito era emerso che un paio di amici era stati visti entrare e uscire da quella stanza, da quella casa che il giovane Hu, per tutti Leo, divideva con la madre, nuova compagna di un avvocato modenese.
Ad arrestare i primi quattro giovani - due sedicenni e due diciassettenni - sono stati gli uomini delle Squadre mobili della cittadina emiliana e di Prato su disposizione del capo della Procura presso il Tribunale dei minori di Firenze, Antonio Sangermano. Uno è stato bloccato all'interno di un Internet Point in via Pistoiese a Prato, il secondo in un'abitazione di via Zarini, il terzo in un'abitazione di via Torcicoda a Iolo, l'ultimo per strada dai poliziotti della Mobile di Prato. Poi è finito in manette anche in quinto minorenne che si era costiotuito spontaneamente nella questura pratese. Secondo i primi accertamenti, la vittima sarebbe stata soffocata, mentre in un'altra stanza della casa c'era il compagno della madre che non si è accorto di quello che stava succedendo.
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