Sicurezza
Accoltellò la vigilessa, dichiarato incapace
PRATO. Una perizia redatta dal professor Andrea Tanini ha confermato che l’artigiano di 54 anni arrestato nel settembre dell’anno scorso con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato una...
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PRATO. Una perizia redatta dal professor Andrea Tanini ha confermato che l’artigiano di 54 anni arrestato nel settembre dell’anno scorso con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato una vigilessa è totalmente incapace di intendere e di volere. I risultati della perizia sono stati discussi ieri di fronte al giudice per le indagini preliminari Lippini alla presenza del pubblico ministero Lorenzo Boscagli e dei due avvocati difensori, Fulvia Boni e Paola Beconi.
I fatti risalgono alla metà di settembre 2016, quando una pattuglia della polizia municipale fu inviata davanti a una villetta di via Cava dove era intervenuta un’ambulanza che avrebbe dovuto portare in ospedale l’artigiano per un accertamento sanitario obbligatorio. L’uomo soffre di turbe psichiche e già altre volte era stato sottoposto a controlli, mai presi bene. La notte precedente, come era già capitato, aveva tenuto la radio a tutto volume con le finestre aperte e i vicini si erano lamentati.
Per questo fu richiesto l’accertamento sanitario e l’intervento della Municipale. Mentre i vigili urbani decidevano il da farsi, l’uomo uscì dalla porta sul retro e accoltellò con un coltello da cucina alla schiena una vigilessa, ferendo poi un vigile che era arrivato in soccorso della collega. Anche l’aggressore, dopo essere stato sedato, finì all’ospedale e ora è accusato di tentato omicidio. Non è in grado di intendere ma è stato giudicato socialmente pericoloso. Per questo i difensori hanno chiesto il processo con rito abbreviato, che verrà celebrato a marzo. (p.n.)
I fatti risalgono alla metà di settembre 2016, quando una pattuglia della polizia municipale fu inviata davanti a una villetta di via Cava dove era intervenuta un’ambulanza che avrebbe dovuto portare in ospedale l’artigiano per un accertamento sanitario obbligatorio. L’uomo soffre di turbe psichiche e già altre volte era stato sottoposto a controlli, mai presi bene. La notte precedente, come era già capitato, aveva tenuto la radio a tutto volume con le finestre aperte e i vicini si erano lamentati.
Per questo fu richiesto l’accertamento sanitario e l’intervento della Municipale. Mentre i vigili urbani decidevano il da farsi, l’uomo uscì dalla porta sul retro e accoltellò con un coltello da cucina alla schiena una vigilessa, ferendo poi un vigile che era arrivato in soccorso della collega. Anche l’aggressore, dopo essere stato sedato, finì all’ospedale e ora è accusato di tentato omicidio. Non è in grado di intendere ma è stato giudicato socialmente pericoloso. Per questo i difensori hanno chiesto il processo con rito abbreviato, che verrà celebrato a marzo. (p.n.)
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