Il Tirreno

Prato

Ucciso e chiuso in una valigia: "I fermati impassibili di fronte alle accuse"

La questura di Prato
◗
La questura di Prato

Omicidio di Modena: si è presentato in Questura il quinto minorenne, che non è stato arrestato. Il capo della squadra mobile emiliana: "I ragazzi dicono di non sapere l'italiano, i genitori non collaborano"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si è presentato questa notte in Questura un altro minorenne cinese residente a Prato, il quinto ricercato dalla Squadra mobile in relazione all'omicidio di Hu Congliang, il ragazzo ucciso e rinchiuso in una valigia nella sua abitazione di Modena. La polizia ha deciso di non precedure al fermo ma di denunciarlo soltanto a piede libero forse in relazione al suo ruolo marginale rispetto all'accaduto. Nel carcere minorile fiorentino sono invece finiti altri quattro minorenni, anche loro tutti residenti a Prato sospettati dell'omicidio del ventenne di Modena.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.16170546:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2017/11/27/news/omicidio-del-ventenne-a-modena-fermati-due-minorenni-a-prato-1.16170546]]

Il capo della squadra mobile di Modena, Marcello Castello ha fatto il punto delle indagini in mattinata, spiegando che tre dei sospettati sono stati fermati nelle loro abitazioni, uno in un Internet Point di Prato, mentre giocava online a un videogame, l'ultimo si è costituito direttamente in Questura. Indagini lampo che "sono state eseguite con il metodo tradizionale - spiega Castello - ovvero attraverso le immagini delle telecamere in zona e le celle telefoniche". Indagini che, peraltro, si muovono in un contesto molto particolare, spiega Castello: "Tutti e cinque hanno detto di non sapere l'italiano, ma noi crediamo il contrario. Sono tutti minorenni e si sono dimostrati assolutamente impassibili. Così come i genitori, che non sono stati minimamente collaborativi". Il movente al momento appare soltanto uno: "Dalle dichiarazioni rese dal primo fermato, pare che la spedizione punitiva sia avvenuta per le fotografie particolari che la vittima aveva sul cellulare, foto che ritraevano appunto uno dei minorenni, di diciassette anni".

La convalida di tre dei quattro fermi disposti dalla Procura presso il Tribunale di Minorenni si terrà domattina, 29 novembre, all'Istituto penale minorenni di Firenze. La Procura ha disposto il differimento dei colloqui difensivi (in pratica gli avvocati non potranno parlare coi ragazzi fino all'inizio dell'udienza) per evitare il rischio di inquinamento delle prove.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa